Tiro a segno in azienda Imprenditore spara e arrivano i carabinieri

Con il caldo cresce il numero dei pistoleri a Lainate: dopo l’arresto di quello che sparava con una scacciacani contro i passanti per tenerli lontani mentre si abbronzava sulle sponde del canale Villoresi, l’altro giorno a essere fermato e denunciato dai carabinieri è stato un imprenditore. Un arzillo ultrasessantenne che con il proprio comportamento aveva spaventato i vicini tanto da indurli a rivolgersi al centralino della caserma, temendo una cruenta sparatoria in atto in città.
La vicenda ha inizio intorno a mezzogiorno di martedì, quando i carabinieri vengono messi in allarme per un presunto conflitto a fuoco, a giudicare dal rumore dei colpi esplosi, in via Settembrini. L’intervento dei militari è immediato: in pochi minuti diverse pattuglie raggiungono la zona, temendo di doversi imbattere in qualche regolamento di conti fra bande rivali di malviventi. Sul posto infatti si avvertono ancora gli spari, ma provengono dall’interno di un’azienda. Con tutte le precauzioni del caso scatta l’irruzione, ma anziché trovarsi faccia a faccia con delinquenti in azione i militari si imbattono nell’imprenditore di 64 anni. L’uomo era intento a esercitarsi al tiro a segno. Realizzata una sagoma rudimentale, costituita da una piastra in acciaio con sopra assi in legno, aveva già sparato un cinquantina di colpi, utilizzando una Beretta e una Glock, evidenziando peraltro anche una buona mira. Sequestrate armi, proiettili e sagoma per il tiro, è stato denunciato.