Topi, amianto, afa Ora il Comune vuole «scambiare» il palazzo-Alcatraz

Lo scorso inverno i lavoratori era saltato il riscaldamento, i lavoratori al gelo ad un certo punto hanno improvvisato uno sciopero lasciando cadere le penne e chiudendo gli sportelli. Ma non c'è pace neanche d'estate in via Pirelli 39, il più ampio immobile di proprietà del Comune, conta circa 950 dipendenti e c'è un passaggio continuo di cittadini soprattutto per le pratiche e i permessi relativi al Demanio. Ieri esplode la polemica sul caldo africano negli uffici. «L'ala nord-ovest - attacca il leghista Luca Lepore -, dal primo al 23esimo, l'impianto di condizionamento è fuori uso e i pochi ventilatori a disposizione non bastano. Come può permettere il sindaco Pisapia che i suoi dipendenti lavorino in un contesto da “bagno turco“?». Dopo il monitoraggio, l'assessore al Demanio Carmela Rozza (anche lei in un ufficio bollente) precisa che solo il 7-8% dei condizionatori è fuori uso e i tecnici stanno provvedendo con la riparazione o la dotazione di «pinguini» dove non è possibile risolvere in fretta il problema. Ma anticipa che la permanenza dei lavoratori in via Pirelli 39 sta per scadere. La temperatura è solo l'ultimo dei problemi.
Il palazzaccio viene ribattezzato tra i lavoratori «Alcatraz», in duecento negli ultimi mesi hanno fatto domanda di spostamento. E una settantina sono quelli che hanno firmato l'esposto in Procura sul rischio amianto, giusto il 5 giugno il tribunale ha inviato i carabinieri sul posto per raccogliere materiale utile alle indagini. Topi, degrado, eternit. Il Comune non ha i soldi per una ristrutturazione importante (a maggio ha stanziato 1,2 milioni per la bonifica urgente, ma riguarda una porzione) ed è fuori discussione organizzare un trasloco a tempo di quasi mille dipendenti in uno stabile per il tempo del restyling. A giorni spiega l'assessore Rozza «presenteremo le linee guida per invitare privati ad una permuta. Uno scambio di palazzi, ovviamente il Comune cercherà di ottenere anche una contropartita economica vista la posizione centrale dello stabile». Ma chi subentrerà va detto dovrà farsi carico di lavori costosissimi. Nel bando che «contiamo di lanciare entro l'estate per poter trasferire gli uffici a inizio 2014» spiega l'assessore «avrà ovviamente un grosso peso nel punteggio la localizzazione del palazzo che ci verrà offerta in permuta. Dovrà essere ben servito».