In via Torino e corso Vercelli arrivano i due nuovi negozi della catena americana famosa per le modelle glamour

Ci sono angeli e angeli. Quelli di Victoria's Secret non sono scesi dal cielo, ma possono spedire gli uomini in paradiso. Issano le loro chilometriche gambe su tacchi 12 ben piantati sulla passerella, hanno seni torniti stretti in coppe di seta e organza, ondeggiano su fianchi strettissimi e sederi da urlo fasciati da minime porzioni di tessuti stretch che ben poco lasciano all'immaginazione. Non ci vuole un genio a capire che questi angeli sono tutte donne ma, beninteso, donne da sogno. Infatti hanno le ali, simbolo della loro appartenenza al più esclusivo club di modelle del pianeta, scelte per indossare lingerie, costumi, calzature, make up e profumi d'élite. Ebbene gli angeli del noto marchio americano, leader mondiale nella vendita di biancheria intima, abbigliamento e prodotti di bellezza, Victoria's Secret - il cui catalogo negli Usa ha più acquirenti maschili del numero annuale di Sport Illustrated dedicato ai costumi da bagno femminili - stanno planando sul centro di Milano. Finora il brand americano in Italia aveva infatti dei corner solo negli aeroporti di Malpensa, Roma e Napoli. Grazie al gruppo dell'imprenditore bergamasco Antonio Percassi (quel signore che, tanto per fare un riferimento universalmente noto, ha portato nel nostro paese il marchio iberico «Zara») le prime due boutique di lingerie saranno inaugurate martedì 21 luglio in via Torino 13 e due giorni dopo, giovedì 23, in corso Vercelli 20.

Com'era immaginabile, nell'aria afosa di luglio la notizia sotto la Madonnina ha sollevato un che di frizzantino. Un fremito che (Giuseppe Sala non ce ne vorrà) nemmeno l'Albero della Vita di Expo che si solleva all'improvviso in volo potrebbe provocare. Per inaugurare le prime due boutique d'Italia, patria degli stilisti e del fashion system, Victoria's secret , infatti, non potrà che mandare almeno un paio delle sue testimonial d'eccezione che, al momento, restano ufficialmente top secret. E certo Foody , la mascotte dell'Esposizione universale, non può competere con Adriana Lima, 179 centimetri di bellezza brasiliana da Salvador Bahia , angelo per il brand da 15 anni, con Lily Aldridge, supermodella di Santa Monica, California, occhi da cerbiatto e pelle dorata o tanto meno con Alessandra Ambrosio, l'altro angelo «brasilero» che, si sussurra, potrebbe essere ospite graditissima (soprattutto dal pubblico maschile) il 21 e il 23 luglio a Milano. Per completezza d'informazione va detto che nei nuovi store milanesi si troveranno, oltre a una selezione di prodotti di lingerie, una gamma dei cosmetici di maggiore successo del marchio e una collezione unica di accessori di lusso che comprende porta trucchi, borse e valigeria, piccoli oggetti di pelletteria e occhiali da sole. Al momento, però, dinnanzi allo splendore degli angeli in carne e ossa, comprenderete che la notizia passa in secondo piano.