Torna l'allarme influenza Ultima corsa al vaccino

Torna l'allarme influenza e negli studi medici scatta la corsa alla vaccinazione. C'è poco tempo infatti per correre ai ripari. Perché l'iniezione faccia effetto ci vogliono una decina di giorni e il picco del virus è previsto per l'inizio di febbraio. Quindi questi sono gli ultimi giorni utili per prenotare il siero e cercare di tutelarsi.
I medici hanno le sale d'attesa piene e somministrano, in media, tra i venti e i trenta anti influenzali al giorno. Principalmente alle categorie più deboli: anziani, cardiopatici e malati cronici.
«È giusto prepararsi - sostiene Marino Faccini, responsabile della sezione Vaccini della Asl di Milano - Con l'apertura delle scuole dopo la pausa natalizia, le curve di incidenza dell'influenza hanno cominciato a salire. C'è stata una stabilizzazione ma a breve prevediamo un nuovo picco di contagi». A confermare la tendenza sono i «bollettini» pubblicati dalla Regione.
Durante la seconda settimana del 2014, 137 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sintomi influenzali e l'incidenza totale è aumentata, oltrepassando il valore soglia: si è attestata a 2,93 casi per mille assistiti. A «salvarsi» risultano i più piccoli: la morbosità per sindrome influenzale è aumentata in tutte le classi d'età ad eccezione della fascia tra gli zero e i 4 anni in cui è stata rilevata una lieve diminuzione dell'incidenza rispetto alla settimana precedente.
Diverso, rispetto all'anno scorso, l'atteggiamento verso il vaccino. Lo scorso anno, dopo il ritiro dal mercato di oltre 2 milioni di dosi del siero, parecchi pazienti sono stati cauti ed hanno preferito prevenire l'influenza in altri modi. Le dosi somministrate dall'Asl furono 178.500. Quest'anno invece l'azienda sanitaria locale ha già distribuito ai medici di famiglia almeno 7.500 dosi in più. Per ora le persone vaccinate in Lombardia sono 178.500.
«I dati - commenta Faccini - dimostrano come i pazienti siano tornati ad avere fiducia nel vaccino, nonostante le campagne contro di alcuni medici. Noi abbiamo già distribuito tutte le dosi che ci sono arrivate, ma non c'è nessun allarme scorte». Ovviamente l'iniezione non basta a difendersi da tutta la gamma di virus in circolazione, ma da quelli principali sì.
Nella seconda settimana di gennaio, i medici sentinella della regione Lombardia hanno inviato alla sezione Virologica dell'Università degli studi 18 tamponi naso-faringei, di cui 8 (44%) sono risultati positivi per virus influenzale di tipo A. Complessivamente, dall'inizio della sorveglianza sono stati raccolti e analizzati 115 campioni respiratori, di cui 17 (15%) sono risultati positivi per virus influenzale di tipo A: 14 di sottotipo H3N2 e 3 di sottotipo H1N1.
I dati sono simili a quelli dell'anno scorso, anche se si rileva una differenza fondamentale: il clima. Molto più mite l'inverno di questa stagione rispetto alle temperature sotto lo zero e alle ghiacciate del 2012-13.