Torna a Milano «Siddhartha The Musical»

Il romanzo di Hermann Hesse è ancora un grande punto di riferimento per molti giovani

Beatrice Coppola

Era il 1922 quando, per la prima volta, uscì «Siddhartha», il romanzo scritto da Hermann Hesse, ancora oggi affascinante e attuale. Un libro diventato punto di riferimento per molti giovani, un romanzo di formazione che, inevitabilmente, ha avuto ripercussioni in vari ambiti come, ad esempio, il teatro.

A distanza di quattro anni dall'edizione che nel 2013 affascinò il pubblico milanese, torna, nel capoluogo lombardo, sul palcoscenico del Teatro LinearCiak, «Siddhartha The Musical», un evento programmato in quattro date, ovvero il 2-3-4-5 febbraio 2017. Uno spettacolo che arriva con una forte dose di internazionalità e che ha permesso, anche all'estero, di apprezzare la nostra versatilità e bravura artistica. L'opera pop, infatti, è reduce da un lungo tour che ha toccato città importanti come Edimburgo, Parigi, New York, Los Angeles, Guadalajara. Un viaggio che, naturalmente, vista l'essenza e l'ambientazione della storia, non poteva «saltare» i più importanti paesi asiatici: India, Cina, Giappone, Corea, Brunei e molti altri. Insomma, l'eccellenza italiana esportata, grazie alla distribuzione di Broadway International Company, Llc e alla produzione di «Liliht Sa» Gloria Grace Alanis.

Il musical è liberamente tratto dal libro di Hesse ed è stato scritto da Isabeau, Fabio Codega e Fabrizio Carbon. Protagonista, appunto, il principe indiano Siddhartha (interpretato da Giorgio Adamo, dalla grande presenza scenica e con voce notevole) che vive in una sorta di castello dorato, attorniato solo da bellezza e lusso, grazie a genitori che lo amano troppo e che vorrebbero evitargli di conoscere il dolore. Un po' come capita, ancora oggi, a mamme e papà che cercano di preservare i propri figli da ogni minima contrarietà e fastidio. Come fece San Francesco, anche il principe decide di spogliarsi delle sue vesti, abbandonare gli agi e andare alla ricerca della vera essenza della vita, dando una risposta alle domande sulle ragioni della sofferenza. É grazie a un lungo cammino spirituale, di illuminazione interiore, che «Siddhartha» arriverà a capire come anche il dolore possa trasformarsi in felicità.

Appare chiaro come i vari quadri che si susseguiranno sulla scena del LinearCiak offriranno vari spunti di riflessione al pubblico in platea. Del resto, l'epoca confusa nella quale stiamo vivendo, dove la crisi ha frantumato la radicalizzazione dei valori socioeconomici, agevola la ricerca di un senso più profondo della vita. L'Amore, dunque, e le grandi emozioni dell'esistere, rappresentati in modo suggestivo dal perfetto cast di attori e ballerini, con l'importante colonna sonora che coniuga l'antica cultura indiana e le sonorità contemporanee e dove Beppe Carletti dei Nomadi firma un finale emozionante e coinvolgente, senza dimenticare il flauto di Osvaldo Pizzoli. È possibile acquistare in prevendita i biglietti sul sito di Ticketone (www.ticketone.it) e nei punti vendita autorizzati.