Torna «Romeo e Giulietta»: l'amore tra musica e danza

Lo spettacolo che ha conquistato anche la Turchia punta su scenografie imponenti e costumi d'epoca

La storia che mai invecchierà, come non hanno potuto in fondo mai invecchiare i suoi due principali protagonisti. Romeo e Giulietta - nella versione da opera moderna firmata da Gérard Presgurvic, tradotta in italiano da Vincenzo Incenzo e prodotta dal veterano David Zard, torna in città fino al 22 marzo (ore 21, sabato ore 16 e ore 21, domenica ore 16, ingresso 70-24 euro, info 02.54.66.367), esattamente come l'anno scorso al Teatro Linear4Ciak.

Dopo 500mila spettatori raccolti in 209 repliche in tutta Italia, un passaggio dall'Arena di Verona e la conquista di Istanbul (tredici date di successo allo Zorlu Center), il kolossal melodico può ormai puntare su un pubblico di «fedeli» e, cosa non scontata trattandosi di opera tragica, di giovani. «Moltissimi sono i giovani che accorrono a vedere lo spettacolo - spiega orgoglioso David Zard -. Loro sono la migliore risposta. Perché con i prezzi del teatro e dei concerti, l'investimento deve valere la spesa. Evidentemente, il passaparola ha funzionato».

Romeo e Giulietta è poi uno show dalle spalle larghissime: 38 artisti sul palco, oltre 270 costumi (di Frédéric Oliver), 23 cambi di scena, uno spazio di palco e aree tecniche di circa 550 metri quadrati, scenografie sontuose di Barbara Mapelli cui si aggiunge un sistema di proiezioni video computerizzato avveniristico (le proiezioni variano in modo infinitesimale mentre la scenografia fisica cambia prospettiva sul palcoscenico).

«La sua forza sta in ciò che si vede e si ascolta, a prescindere dalla lingua che viene usata - spiega David Zard in occasione dello showcase dello spettacolo avvenuto a Eataly in piazza XXV Aprile a poche ore dalla prima data milanese - Allo Zorlu Center di Istanbul ha raccolto una standing ovation ogni sera, totalizzando 18mila spettatori. E pensare che laggiù mi avevano detto: il pubblico turco è abbastanza freddo, applaude in modo misurato».

Protagonisti assoluti dell'opera, nei panni degli amanti Romeo e Giulietta, ci sono ancora loro: Davide Merlini, ex concorrente della sesta stagione di «X Factor» e Giulia Luzi, volto noto per essere stata la Jolanda nelle varie edizioni della fiction I Cesaroni , l'indimenticata amico e confidente di Alice. Da un paio d'anni è stata addestrata «militarmente» al canto con indiscutibili risultati.

«L'investimento per questo kolossal è stato importante - spiega ancora Zard -. Ci vorranno diversi anni per ripagarlo, e questa crisi non aiuta di certo. Per di più, non abbiamo sovvenzioni statali e anzi, come in questi due anni e più ci hanno fatto sapere dal Ministero a Roma, lo show è così bello che non ha bisogno di aiuti. Così si ragiona in Italia».

Ben presto, Romeo e Giulietta tornerà all'estero: sicuramente di nuovo a Istanbul, e poi in Europa. Chissà mai se conquisterà la Gran Bretagna, patria del musical teatrale con il suo West End londinese. «In Inghilterra? Lassù sono sciovinisti - ribatte beffardo Zard - non si fidano delle cose che arrivano da fuori. Dovrebbero fermarsi a pensare che per avere successo universale il loro William Shakespeare ha dovuto raccontare dell'Italia. Ha immaginato, sognato l'Italia. Romeo e Giulietta è un perfetto racconto italiano».