Torna lo «street food» Una tre giorni per chef da passeggio

A Novegro da oggi una rassegna dedicata al gusto «Ape» e furgoni di prelibatezze, ma anche tanta musica

Saranno le mode che ruotano, sarà che il cibo ormai è parola d'ordine nell'era di Expo, saranno le tasche sempre più vuote degli italiani: ebbene oggi la parola d'ordine tra i gastronauti è sempre più «Street Food». Che sta per cibo da strada, quello che nelle città ad alta tradizione culinaria è sempre esistito, vedi la margherita pret-a-porter nei vicoli di Napoli, vedi il panino col lampredotto ai chioschi di Firenze, vedi gli arancini a Palermo. Ovvio che lo street food oggi in voga - e che vede sempre più in prima linea i cosiddetti masterchef - si avvale di tutto il background della cucina di ricerca contemporanea, dunque anche con contaminazioni extracontinentali. Tant'è. Con lo street food (quest'anno in piazza Affari ha fatto la sua comparsa a Milano perfino il furgone paninaro di Carlo Cracco, ovviamente sponsorizzato dalla nota patatina) è ormai un brulicare di nuovi spazi e di cucine viaggianti che propongono tapas in versione nostrana. I vantaggi? Dovrebbero essere quello di spuntini di alta qualità a prezzi chip (salvo che poi a furia di «pinchos» ci si accorge di aver speso cinquanta euro...). Ma godiamoci il trend di cui un significativo assaggio (è il caso di dirlo) si avrà da oggi fino a domenica al Parco delle Esposizioni di Novegro dove va in scena, appunto, il festival «Street Food Days» che presenta un palinsesto da leccarsi i baffi. Tre giorni di gusto, cultura e musica per tuffarsi nel cibo da strada dei Food Truck; acquistare prodotti di qualità della tradizione culinaria italiana ed estera; partecipare a dibattiti sulle tematiche del benessere e della salute connesse all'alimentazione, in coerenza con i temi di EXPO 2015; assistere a performance artistiche e d'intrattenimento. Anche in questo caso, come in tutti i food festival che si rispettino, vale la formula del biglietto d'ingresso (4 euro) a cui segue l'acquisto delle singole consumazioni a discrezione dello street chef. Il tema è quello delle miniricette italiane e internazionali, che verranno proposte dai banchi mobili di furgoni e ape piaggio opportunamente rivisitati. Il messaggio, in linea con il leit motiv di Expo, vuole anche essere quello di trasmettere i valori di genuinità ed ecosostenibilità, e allora non mancheranno le rappresentanze della cultura alimentare a chilometro zero, con aziende, consorzi e realtà produttive locali. Gli organizzatori, forse anche allo scopo di smaltire le tapas, hanno però voluto dare spazio anche alla musica e al ballo. E allora ecco che domani dalle 14 alle 17 si terranno seminari di Hip Hop con i coreografi Marco de Magnis, Ery Ruraito, e Brando Mercado; oggi invece riflettori sul tango con la Libera Compagnia Musicale Migrante.