Tornano i concerti nella «Versailles di Bollate»

Al via il festival musicale nel «Castellazzo» settecentesco aperto oggi anche a visite guidate

Luca Testoni

Il più longevo festival di musica dal vivo di Milano e dintorni (giunto quest'anno all'edizione del trentennale) nella più bella e meglio conservata villa di letizia lombarda, Villa Arconati a Castellazzo di Bollate.

Anche quest'anno la programmazione musicale ospitata dalla piccola Versailles alle porte di Milano, esempio più unico che raro di architettura settecentesca che si è ancora mantenuta nel contesto delle origini (e, cioè, all'interno del tessuto agricolo e rurale e non inglobata dal tessuto metropolitano), non deluderà il pubblico che si presenterà nell'arena da 2 mila posti.

«Il segreto ella longevità del nostro festival? Preferisco porre l'accento sul fatto che anche quest'anno tre dei sei nomi in cartellone tra il 5 e il 23 luglio saranno per la prima volta ospiti da noi», puntualizza il direttore artistico Giancarlo Cattaneo, tra i fondatori della manifestazione.

I tre nomi in questione sono quelli del 75enne cantautore inglese Graham Nash (dal vivo il 5 luglio); di Armando Chick Corea, tra i miti contemporanei del pianoforte jazz made in Usa (in concerto il 16 luglio); e della rivelazione del cantautorato jazz-blues statunitense Melody Gardot (il 23 luglio).

Singolare la parabola artistica di Nash: mezzo secolo anni fa, era già una star con gli Hollies, una delle band simbolo del beat inglese degli anni Sessanta. Poi, si trasferì in America, conobbe David Crosby e Stephen Stills, cantò con loro (e pure con Neil Young) e, di colpo, tutto cambiò, finendo per diventare uno dei simboli del folk rock anni Settanta. Tra l'altro, il prossimo 29 giugno uscirà Over The Years, una raccolta retrospettiva di classici - come la nota Our House (scritta ai tempi in cui viveva con la collega Joni Mitchell) -, demo e versioni inedite.

In cartellone anche una star della world music-pop internazionale del calibro dell'israeliana Noa (l'11 luglio); il collettivo punk rock zingaro-balcanico degli ucraini di New York Gogol Bordello (il 18 luglio); e, il 20 luglio, i Baustelle, toscani di Montepulciano ma trapiantati a Milano, con un elenco sterminato di concerti e collaborazioni alle spalle e che rappresentano oggi il distillato più autentico di quel rock che sa essere alternativo e indipendente (ma nel senso di autentico).

A completare il lotto, la Silent Disco Night del 6 luglio, un particolare tipo di evento musicale durante il quale i partecipanti potranno ascoltare la musica individualmente attraverso cuffie e auricolari approfittando dell'ambientazione unica e suggestiva di Villa Arconati.

A questo proposito, Fondazione Augusto Rancilio, che da molto tempo si occupa del progetto di recupero e restauro dell'intero complesso ed è tra i finanziatori della kermesse promossa dal Comune di Bollate, ha deciso di promuovere due percorsi di visita inediti prima e dopo i concerti per scoprire le scuderie e le cantine del «Castellazzo» settecentesco e ammirare al chiaro di luna, muniti di torce, il giardino all'italiana e alla francese all'italiano e i giochi acquatici delle fontane realizzate partendo dallo studio diretto del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, il cui testo originale fu in seguito donato dal conte Galeazzo Arconati alla Biblioteca Ambrosiana di Milano.