In via Tortona gli «arti-geni» del made in Italy

Il «3DOM» (leggi «Freedom») è un triciclo senza manubrio che cambia direzione semplicemente seguendo le rotazioni della testa. Cheiron, invece, è una futuristica moto assemblata a incastro, e per di più leggerissima perché realizzata in fibra di carbonio ed Ergal, una speciale lega per applicazioni aerospaziali: in tutto 200 kg o poco più. Poi c'è Kalorina, la caldaia elettronica policombustibile a biomassa per riscaldare o produrre acqua sanitaria in modo sostenibile. Sono solo tre dei 23 prototipi, provenienti da 9 regioni italiane, selezionati per il concorso «Confartigianato Design Awards» ed esposti all'Italian Makers Village di via Tortona, che fino al 31 luglio ospita la mostra ArtigianDesign, un percorso espositivo che racconta le eccellenze della manifattura innovativa. Prodotti dell' «artigenialità» italiana, che dimostrano una volta di più come il background di quel «made in Italy» che ci ha resi famosi in tutto il mondo sia essenzialmente artigiano, e derivi da un saper fare «di bottega» che ha alle spalle una tradizione antichissima. Non a caso il tema del concorso, «Nutrire il futuro: energie dalla tradizione», oltre a rifarsi esplicitamente al leitmotiv dell'Expo, ha voluto gettare un ponte verso il nostro passato, valorizzando la capacità dell'artigianato italiano di rinnovare le proprie tradizioni in un mix di manualità, originalità, creatività ed esperienza. Ampio spazio è riservato al mobile, in omaggio alla nostra illustre tradizione di progettisti di complementi d'arredo. Design e funzionalità si incontrano nella panca a sedute orientabili Timber, nel lettino rinfrescante ad energia solare Frescosole, dotato di aspersione nebulizzata, nelle culle polifunzionali in legno che diventano tende, appendiabiti o sedie a dondolo; o anche in Caos, credenza in massello di rovere a geometria casuale.

Fra le chicche, un organo positivo portatile e il corpo illuminante Bastoncino, ricavato recuperando scarti di falegnameria. E ci sono anche utensili, scarpe, cesti, argenterie. Ma Italia vuol dire anche buona cucina, ed ecco vasi poliedrici multiuso, pentole retrò, un poli- contenitore monocoperchio in vetro, il sottopentola in marmo Moon, che si trasforma in «dosaspaghetti», e lo «scrigno» Tuberpack che garantisce una perfetta conservazione del preziosissimo tartufo bianco.