Tour con gli architetti per riconoscere Milano

L'ordine promuove fino a ottobre visite agli edifici che hanno fatto la storia

Da oltre dieci anni ci aiutano a scoprire, rigorosamente a piedi, i mille volti della Milano laboratorio di architettura e urbanistica fra Otto e Novecento. E oggi, in concomitanza con l'Expo, gli «Itinerari di architettura milanese», organizzati fin dal 2004 dall'Ordine degli Architetti, si presentano più ricchi e approfonditi che mai: da Magistretti al Gruppo BBPR, da Muzio a Minoletti, dalla città residenziale alla Milano universitaria, dalle case popolari ai teatri, dai cimiteri ai grattacieli, sono ormai una cinquantina i percorsi in repertorio, che coinvolgono oltre 500 edifici, a cura di docenti di architettura che non si limitano al dato tecnico, ma si addentrano in aneddoti, curiosità, significati. Nel solo trimestre luglio-agosto-settembre sono in calendario ben 19 itinerari, due volte a settimana (giovedì e sabato), per illuminare opere e protagonisti della città che cambia. Incontri, scoperte, ingressi speciali pensati non solo per i milioni di visitatori richiamati dall'Esposizione, ma anche per i milanesi curiosi di capire meglio la loro città. D'altra parte, come ebbe a scrivere Gio Ponti, «Milano l'hanno fatta per il 90% gli architetti, per il 10% Dio». Il prossimo appuntamento, giovedì dalle 17 alle 20, con ritrovo alle 16.45 nel cortile dell'Ordine in via Solferino 17, è un percorso di tre ore dedicato interamente a Piero Portaluppi (1888-1967), il progettista del Planetario e di Villa Necchi Campiglio. Docente e preside di facoltà al Politecnico, interpretò le evoluzioni dell'architettura dagli anni Venti ai Sessanta del Novecento tra innovazione e tradizione: l'itinerario, oltre a Villa Necchi (1932-35) e il Planetario Hoepli (1929-30), toccherà Casa Atellani (rifacimento 1919-52) e il Palazzo della Società Buonarroti-Carpaccio-Giotto (1926-30). Sabato 18 tocca a Luigi Caccia Dominioni, da Casa Pirelli (1962-64) alla sistemazione di piazza San Babila (1996-97). Giovedì 23 luglio e sabato 1 agosto due tra gli appuntamenti più attesi, agli estremi cronologici del «viaggio»: con «Milano e l'Unità d'Italia» si torna nei secoli passati, dalla Scala del Piermarini al Cordusio del piano Beruto, attraversando il cuore della città: piazza Duomo e Galleria, Arengario e Museo del Novecento, Palazzo Reale, Palazzo della Ragione. Con «Milano alta», invece, si «decolla» alla scoperta di vecchi e nuovi grattacieli, dal Pirelli all'Unicredit Tower e agli altri giganti di Porta Nuova, residenziali, come il Bosco Verticale e la Torre Solaria, o direzionali, come la Torre Diamante. Sempre in zona, sabato 8 agosto (ore 15-18) si va alla scoperta dell'area Garibaldi-Repubblica. In settembre, visite anche a Brera (giovedì 10), al Monumentale (sabato 12), e ai «Luoghi del lavoro» (sabato 19), dai Palazzi Montecatini al Palazzo del Popolo d'Italia. Il 24, spazio ad «Arte e architettura» con il Palazzo dell'Arte, sede della Triennale, e i più bei condomini degli anni del «boom». Programma completo e prenotazioni al sito www.ordinearchitetti.mi.it, costo 25 euro a persona.