Tram e Irpef, l'impatto dei rincari: a un pensionato costerà 270 euro

Non fanno in tempo a chiudersi le polemiche sul caro-abbonamenti che scatta la rivolta Irpef. Comprensibile, visto che bene che vada chi ha un reddito di appena 16mila euro sborserà 108 euro all'anno, chi ne dichiara 20mila lordi 139 e bastano 30mila euro per pagare 216 euro. Tre casi sotto i 33.500 euro, quella soglia di reddito che fino al 2012 era totalmente esente. Ma la giunta Pisapia venerdì ha approvato il Bilancio 2013 e - collegata - la manovra che alza l'Imu sulla prima casa allo 0,575% e aumenta gli incassi dell'addizionale a 178 milioni rispetto ai 62,5 del 2012, quindi 105 in più. Il tetto dell'esenzione si abbassa a 15mila euro e i non paganti passano dal 76,8% del totale al 38. E dall'analisi dei redditi dichiarati emerge che dei 594.198 milanesi che per il 2013 (ormai si pagherà nel 2014) dovranno pagare l'Irpef, ben 293.447 - quasi la metà - hanno stipendi sotto i 28mila euro l'anno. Gli «over 75mila» sono solo 59.799. Per un over 65 che ha poco più di 20mila euro tra aumenti Atm e Irpef è una stangata da 270 euro.