Trattative federazione-Comune per gestire l'impianto e creare un'accademia

Il grande baseball che torna ad irradiare la città di Milano, un centro federale di primo livello, un quartier generale di prim'ordine per i giovani lombardi ed un Kennedy che finalmente torni ad ospitare una squadra di Italian Baseball League. Il tutto gestito direttamente dalla federazione. È questo il progetto, ambizioso ma necessario, che la Federbaseball ha deciso di portare avanti; e per farlo ha chiesto ufficialmente al Comune di Milano la gestione diretta del centro Kennedy di via Olivieri, impianto da sempre ambito dal movimento meneghino del baseball ma che vive ormai da diverso tempo in uno stato di degrado che ne impedisce l'utilizzo, soprattutto perchè manca l'illuminazione. Oggi, intanto, il centro torna ad ospitare dopo undici anni il derby tra Milano United e Bollate, match valido per la prima giornata della Serie A federale: «Finalmente direi - le parole di Giulio Macario, presidente del Comitato regionale lombardo Fibs - speriamo sia di buon auspicio per tutti i progetti futuri». Viatico per le ambizioni della federazione, che le idee le ha molto chiare e si è detta pronta a gestire direttamente il centro sportivo: «Abbiamo già incontrato, assieme al presidente Fraccari, l'assessore allo Sport del Comune Chiara Bisconti, gettando le basi per quella che dovrebbe essere la futura gestione dell'impianto - prosegue Macario - il Comune ha chiesto tempo per risolvere il rapporto con l'attuale gestore, ma ha dato ampia disponibilità alla Fibs».
La Federbaseball vorrebbe la struttura per aprire un centro tecnico federale: «Un'accademia regionale destinata ad accogliere i migliori talenti della Lombardia sotto i 18 anni - aggiunge Giulio Macario - lavoreremo a stretto contatto con Mario Colombo, presidente della franchigia Senago Milano United, già nominato capo progetto dell'Accademia e al quale è stata demandata anche la gestione del Kennedy. I contatti con il Comune sono settimanali, attendiamo novità». L'idea della Fibs è di rendere agibile la struttura per giocare a baseball, tennis e creare spazi per il softball e una struttura coperta per il periodo invernale: «L'idea principale della Franchigia, da tre anni, è quella di allargare la base sociale - entra nel dettaglio Macario - dare a più società la possibilità di entrare all'interno della Franchigia, per produrre propri atleti e dare loro la possibilità di avere una strada da percorrere». Strada che ha un nome ben preciso: IBL, il massimo campionato nazionale. Possibile che Milano ne rientri già nel 2014? «É un'ipotesi forse troppo ottimistica, però ce la metteremo tutta - conclude il presidente - sicuramente è più fattibile avere l'accademia già funzionante per la fine del 2013. Il Comune ha accolto positivamente la nostra idea di rilanciare un centro zoppo e spero possa trovare un'intesa con l'attuale gestore. La federazione, però, rilevando il centro andrà ad investire molti soldi nella struttura. Per questo motivo non vuole portarsi dietro pendenze precedenti e chiederà al Comune collaborazione».