In tre pranzi su quattro è la carne il piatto forte

Bilancio dei banchetti di Pasqua: sulla griglia anche seitan (33%) e tofu (28%) per i vegani

Michele Vanossi

Secondo l'Osservatorio Sigep (il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione artigianali di Rimini Fiera, leader di settore) in Italia e soprattutto Lombardia le produzioni dolciarie artigianali sono state le protagoniste delle festività pasquali complici anche i palinsesti televisivi che propongono programmi culinari in cui i piaceri del palato passano attraverso le mani di autorevoli professionisti. Per realizzare un pranzo di Pasqua casalingo, degno di nota e non eccessivamente costoso, Antonella Clerici - conduttrice su Raiuno da oltre 16 anni del programma di successo La prova del Cuoco - aveva suggerito di preparare piatti veloci e leggeri che strizzano un occhio alla linea (la prova costume è alle porte), naturalmente senza far mancare, per la gioia (non solo del palato) di grandi e bambini, uova e colombe, simboli della pace (oggi più che mai) e della resurrezione di Cristo.

«Il menu di Pasqua non può prescindere dalle uova, per fare un figurone basta proporre come entrée da servire direttamente col guscio insieme a tanti stuzzichini posti all'interno e accompagnate da un calice di bollicine o da un buon rosso; poi sono sempre molto apprezzate anche quelle ripiene con tonno, capperi e acciughe (nella versione con o senza maionese)» aveva detto Antonella che, dalla sua tavola, ha bandito assolutamente l'agnello, dando il via libera invece a torte salate, formaggi, frittate con gli ortaggi di stagione, insalate d'orzo o di farro e le «lasagnette di Pasqua».

Ieri, giorno di Pasquetta, buona parte degli italiani hanno scelto la tradizionale grigliata per festeggiare il lunedì dell'Angelo. È quanto è emerso da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l'Osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 100 chef e antropologi dell'alimentazione attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community.

I prodotti che sono finiti direttamente sulla griglia di Pasquetta non sono stati propriamente vegetariani alla faccia del mangiar magro tipico della Quaresima. Carne dunque nel 71% dei casi, in particolare quella di maiale, pollo e manzo oltre alle verdure (68%).

Ben un italiano su due (52%) si è cimentato anche con il pesce (salmone, tonno, spada, sarde, crostacei e branzino). Grande ingresso e novità sulla griglia per i prodotti alternativi: seitan (33%) e tofu (28%). Il barbecue di Pasquetta non è rimasto fuori dalle usanze di vegetariani e vegani che appartengono a pieno diritto allo «share grilling», ovvero l'effetto di compartecipazione, supporto e collaborazione che stimola questa forma di cottura condivisa.