«Troppo lontani dal Meazza» Ambulanti pronti allo sciopero

Sono pronti a tutto, anche a lasciare a pancia vuota i tifosi che escono dallo stadio dopo le partite. Niente panini con la porchetta, e nemmeno bandierine e cappellini rossoneri. Almeno finché non avranno la certezza di lavorare nell’area di sempre, e cioè davanti a San Siro. Si riaccende la polemica degli ambulanti del Meazza dopo che, domenica pomeriggio in occasione dell’incontro Inter - Udinese, la carovana baracchini che vendono bibite, piadine, sciarpe e cuscinetti si è vista negare l’accesso al piazzale d’ingresso. Un centinaio di ambulanti che, dopo la posa dei tornelli e dei cancelli intorno alle rampe d’accesso (inaugurati lo scorso 10 agosto), hanno dovuto fare marcia indietro, sistemandosi un po’ a casaccio decine di metri più in là. «Siamo molto preoccupati - ha spiegato Giuseppe Valentino, 57 anni, da trenta venditore di panini -, abbiamo una regolare autorizzazione commerciale dal Comune, vogliamo solo poter lavorare come prima». Intanto l’assessore alle Attività produttive Tiziana Maiolo rassicura: «Spostare gli ambulanti è stato necessario per una questione di sicurezza. Stando dov’erano prima intralciavano il passaggio ai tornelli. Non vogliamo cacciarli da San Siro, ma trovare per loro una posizione più adeguata».