Truffa in Regione, assolto Zambetti

Con l'ex assessore scagionati Valentini, Giammario e Ferrazzi

Il processo era iniziato nel 2015 dopo le indagini della Guardia di Finanza sulle «spese pazze» dei consiglieri regionali, ma da questa tranche dell'inchiesta Domenico Zambetti ne è uscito innocente. E insieme a lui altri quattro pezzi importanti della giunta regionale guidata da Roberto Formigoni tra il 2008 e il 2012 che erano finiti alla sbarra per una ventina di «contratti fantasma». Lo stesso procedimento giudiziario aveva coinvolto anche altre due ex assessori, Mario Scotti e Giulio Boscagli, poi assolti già in primo grado.

Secondo le imputazioni, alcuni dei contratti al centro dell'indagine sarebbero stati affidati alla cerchia di parenti e amici degli indagati con l'obiettivo di «soddisfare scopi diversi ed estranei» rispetto alle attività istituzionali o a quelle previste dal contratto «approfittato dei propri poteri istituzionali per ottenere, a spese delle finanze pubbliche, risorse umane retribuite destinate alla propria attività politica».

In tutto si parlava di una ventina di presunte consulenze fittizie assegnate a dipendenti del Pirellone. I presunti contratti fittizi erano costati alla Regione circa 260 mila euro proprio per il periodo dell'ultimo mandato dell'ex governatore. Ieri però sono stati dichiarati innocenti sia l'ex assessore lombardo alla Casa che l'ex consigliere lombardo del Pdl Angelo Giammario, l'ex capogruppo Pdl in regione Lombardia Paolo Valentini e Luca Daniel Ferrazzi, ex assessore lombardo all'Agricoltura. Sono state revocate anche le confische a carico degli imputati, tra cui i 79mila euro disposti in primo grado nei confronti di Zambetti, difeso dai legali Corrado Limentani e Giuseppe Ezio Cusumano. La decisione è dalla Corte d'Appello di Milano che ha ribaltato così il primo grado di giudizio finito con la sua condanna a 3 anni e 4 mesi per truffa. E l'assoluzione è stata pronunciata con la formula «non aver commesso il fatto» per Zambetti. Per gli altri tre imputati invece, condannati dal Tribunale nel 2017, l'assoluzione dei giudici di secondo grado è arrivata in parte nel merito e in parte per prescrizione. In primo grado Giammario era stato condannato a 3 anni e 8 mesi, Valentini a 3 anni e 4 mesi e Ferrazzi a 2 anni e 4 mesi. L'indagine che colpì duramente la politica lombarda ha portato anche ad altre vertenze giudiziarie per i politici di allora: dopo cinque anno ci sono ancora cinquanta politici o ex politici, molti si sono dimessi o hanno cambiato lavoro per il peso degli scandali, che sono sotto processo.

Anche per lo stesso Zambetti non si tratta dell'unico processo in cui ha il ruolo di imputato, ma per lui sono arrivate buone notizie: l'ex assessore alla Casa ha ottenuto uno sconto consistente nel maggio scorso perchÉ i giudici si secondo grado avevano hanno deciso di concedere a Zambetti le attenuanti generiche. Così nel procedimento in cui è accusato di voto di scambio con la 'ndrangheta, inchiesta che ne ha travolto la carriera politica, si era visto quasi dimezzare la pena in appello, da 13 anni a 7 anni e mezzo.

MBon