Tunisino fa abortire la fidanzata a botte

È stata chiesta la convalida del fermo per il tunisino di 29 anni arrestato martedì sera perché, in un appartamento di via Panfilo Castaldi (zona Buenos Aires), aveva colpito a calci e pugni al basso ventre la propria compagna causandole un aborto e ora deve rispondere di maltrattamenti, lesioni aggravate e di interruzione della gravidanza. Ieri mattina il pm Maurizio Romanelli ha inviato al giudice per le indagini preliminari la documentazione per la richiesta della convalida del provvedimento restrittivo. Il tunisino - regolare in Italia - aveva già maltrattato la compagna altre tre volte negli ultimi venti giorni. Secondo la donna, l’uomo non accettava infatti che lei attendesse un bambino. È stato il posto di polizia dell’ospedale Fatebenefratelli, dove la vittima si era fatta accompagnare martedì sera dalla madre, ad avvisare la questura. La poveretta, ricoverata in osservazione, non ha mai presentato denuncia.