Tutti in fila al casting per attirare turisti in città

Sul podio ci sono velocità, cultura e business. Ma nella top ten delle parole usate dai milanesi per identificare la loro città c'è anche il traffico. Persino più citato di moda, happy hour e glamour. C'è da augurarsi che siano più propositivi i cittadini che Fondazione Fiera Milano, col patrocinio di Comune, Regione, Provincia ed Expo, invitano a mettersi in fila venerdì 6 giugno per un casting. L'appuntamento è dalle 16.30 alle 22.30 presso lo spazio Eataly di piazza XXV Aprile. L'obiettivo: nel gergo che fa molto di moda in questi tempi, usato dal dg di Fondazione Fiera Corrado Peraboni, «partecipare alla collezione di selfie video». Basterà mettersi davanti alla telecamera, completare la frase «Milano è..» e le definizioni più belle e originali - «anche quelle critiche», dicono - diventeranno un film per presentare la città dell'Expo al mondo. «Milano 2015 nice to meet you» è il titolo del progetto curato dal regista Giuseppe Vetrano, un siciliano d'origine «ma milanese d'adozione». Un cast d'eccezione dunque, non vip ma la gente semplice che deve convincere i turisti a visitare per qualche giorno o qualche ora il capoluogo.
Il progetto della Fondazione Fiera, presieduta da Benito Benedini, in realtà guarda oltre l'Esposizione. Anzi, proprio a pochi giorni dalla fine di Expo, quando Milano sarà sede dell'82esima edizione del Congresso Ufi, in pratica si riunirà al MiCo il gotha delle fiere internazionali. Si tratta di appena 400 persone, che «pesano» per 31mila esposizioni, 4,4 milioni di espositori, 160 milioni di visitatori all'anno. Anche il film dei milanesi sarà un'arma di conquista. E verrà presentato come biglietto d'invito al prossimo congresso Ufi che si terrà tra ottobre e novembre a Bogotà.
Fino al 6 giugno ci sarà un tam tam fatto di spot e manifesti per attirare più gente possibile al casting. Per prenotare o inviare la propria candidatura al docufilm, gli interessati - purchè maggiorenni - devono utilizzare il sito Milanonicetomeetyou.com.
Per il sindaco Giuliano Pisapia che parteciperà al film come testimonial le parole per descrivere Milano sono «bellezza, futuro». E al futuro le istituzioni invitano a guardare dopo lo scandalo «appaltopoli» e gli arresti delle ultime settimane. Il sottosegretario regionale ad Expo Maurizio Del Tenno racconta di aver ricevuto giorni fa la telefonata di un amico thailandese: «Mi domandava se ancora facciamo Expo. É assurdo che gli atti squallidi di 4-5 persone stiano rovinando l'immagine di Expo nel mondo e il lavoro di tante e tante persone che ce la stanno mettendo tutta per realizzare bene l'evento. Dobbiamo far capire che la Lombardia è altro».
E tutt'altro tono, rispetto ai tempi della campagna elettorale, ha usato invece il sindaco per elogiare la Milano che cambia e si fa più bella anche grazie ai grattacieli. La sinistra nel 2011 lanciava una guerra santa contro cemento e «palazzinari». Pisapia ieri ha ricordato che la Torre Unicredit di piazza Gae Aulenti è stata riconosciuta come «l'ottavo grattacielo più bello al mondo, ed è per noi un motivo di grande orgoglio». Smonta invece il sogno di chi promosse il referendum per riaprire i Navigli, «bisogna trovare soluzioni intermedie con chi vuole una Milano con più acqua, sapendo che non si può tornare a tempi ormai superati».
Botta e risposta tra Pisapia che loda la città metropolitana e il presidente (a termine) della Provincia Guido Podestà che rilancia piuttosto l'idea della città-regione «per avere un respiro davvero europeo».