Tutti in pista sui 200 metri: all'Arena si corre per Mennea

Per commemorare la Freccia di Barletta, la pista dei record apre ai milanesi Una sfida tra tesserati Fidal, ma anche tra amici e qualche ex campione

Trentacinque anni fa. Era esattamente il 12 settembre 1979 e l'allora 27enne studente di scienze politiche Pietro Mennea, durante le Universiadi a Città del Messico, realizzo quel 19"72 sui 200 metri che resistette come record mondiale per 17 anni ed è ancora il più longevo dei primati europei. La leggenda della «Freccia del Sud» si è perpetuata nel tempo e oggi, ricorrenza di quella storica data, sul palcoscenico altrettanto storico della Civica Arena, va in scena la 2° edizione del «Pietro Mennea Day», organizzato dal Comitato Provinciale della Fidal. Il feeling di Mennea con l'Arena è inossidabile, una pista che il barlettano amava e che, non ancora ventenne,onorò nel 1972 con il primato italiano ed europeo dei 100 e 200 metri.

Come per la prima edizione del 2013, anche quest'anno il ricordo è incentrato su gare dei 200 metri aperte a tutti, tesserati della Federatletica e non, senza limiti di età. Dalle 18 alle 20 toccherà al settore giovanile Fidal e ai non tesserati, chiunque voglia provare l'emozione e il piacere di correre mezzo giro di pista sul magico tartan dell'Arena in onore e nel ricordo di colui che è stato a lungo «l'uomo più veloce del mondo». Poi dalle 20 alle 21 spazio agli atleti senior della Fidal, oltre 150 partecipanti, che cercheranno di entrare nell'albo d'oro e di imitare Roberto Severi (Pro Patria Milano, 22".40) e Marta Maffioletti (Bracco Atletica, 24".57) vincitori della prima edizione.

«Vogliamo che il Mennea Day diventi l'occasione per tutti di scendere in pista e misurarsi sui 200 metri - spiega Sabrina Fraccaroli, presidente di Fidal Milano -. Il nostro invito è rivolto a tutti, milanesi e non, atleti e non: venite all'Arena, venite a sfidarvi sui 200 metri. Amici, compagni di classe, colleghi di lavoro, provate a vedere chi è il più veloce tra di voi».

Un bel «tutti insieme appassionatamente» perchè dalle 21 alle 22 toccherà all'uomo comune e saranno oltre 200 gli atleti per una sera, con la presenza di campioni di ieri e di oggi, che si sfideranno con un sorriso.

In questa festa dell'atletica, è stato deciso di ricordare anche un altro monumento della storia del nostro sport, quell'Adolfo Consolini che fu campione olimpico di lancio del disco a Londra '48. Il gigante del disco, nell'anno dell'oro londinese, fu capace anche di stabilire il nuovo primato della specialità con un lancio di 55,33 metri. Questo avvenne il 10 ottobre 1948 sull'erba dell' Arena di Milano.

Così il Mennea Day sarà anche un po' un Consolini Day e per tutti ci sarà la possibilità di lanciare il disco sullo stesso campo del record del mondo, con dimostrazioni con l'attrezzo di gomma.