UberPop, Maroni: "Un servizio illegale"

Il governatore della Lombardia contro l'app che permette a tutti di dare passaggi a pagamento

Contro Uberpop, l'app che permette anche ai privati di dare passaggi a pagamento lanciata dalla società Uber, si è scagliato anche Roberto Maroni. "La normativa vigente non consente l’uso dell’app. Così come è formulata Uberpop è un esercizio abusivo della professione", ha detto il governatore della Lombardia che ha poi precisato che "se viene riconosciuta questa  violazione è chiaro che si tratta di un servizio illegale".

"Qualsiasi app o innovazione che eroghi un servizio pubblico non autorizzato compie un esercizio abusivo della professione: non è permesso e non si può fare, che si chiami Uber
o in qualsiasi altro modo
", ha aggiunto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, "Non accetteremo nessun caso violazioni di una norma che è chiarissima e non si presta a nessuna interpretazione". Poi ha aggiunto: "È inaccettabile qualsiasi interruzione di servizio pubblico e quindi abbiamo chiesto l’immediata sospensione di tutte le proteste e il ritorno ad un dialogo corretto".

Da giorni, ormai, i tassisti protestano contro gli autisti di Uber, accusati di concorrenza sleale. Oggi c'è stato un vertice in prefettura tra Lupi e una delegazione di tassisti milanesi, a cui hanno partecipato anche Maroni, il prefetto Francesco Paolo Tronca, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, accompagnato dagli assessori alla Mobilità Pierfrancesco Maran e alla Sicurezza Marco Granelli.  Fuori dalla prefettura si sono radunati circa 500 tassisti, arrivati a piedi in corteo dalla Stazione Centrale, che sono stati bloccati all'inizio di corso Monforte, chiuso al traffico, e bloccato come tutte le vie limitrofe alla Prefettura da camionette di polizia e carabinieri. "Uber spaccia nella Milano corrotta" recita lo striscione appoggiato sull'unico taxi parcheggiato nei pressi della prefettura.

Commenti

Miraldo

Mer, 21/05/2014 - 19:40

Ben detto Maroni l'unica voce che può essere ascoltata a Milano.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 21/05/2014 - 19:58

Indipendentemente da ogni altra considerazione, c'è un discorso di responsabilità. Per avere la patente "uso pubblico" bisogna fare esami e iter burocratici non indifferenti. Anche l'assicurazione dei mezzi pubblici costa parecchio, Pensate un po' cosa succede se l'occasionale "trasportatore" va a sbattere, qualcuno si fà male, e salta fuori che questo aveva un contrassegno di assicurazione falsificato: chi paga? Non è una questione di "casta" o di "lobby", ma solo di professionalità e garanzie per l'utente.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 21/05/2014 - 20:05

La faccenda ha vari risvolti. Di certo andare con un privato di cui non si sa un fico secco è cosa pericolosa per chiunque. D'altra parte mantenere un sistema delle arti e dei mestieri medievali, con tanto di licenza, è roba del Medioevo in un epoca moderna, la pietra tombale di un Italia che non vuole cambiare mentre il Mondo intorno a noi cambia rapidamente e continuamente. Cosa assurda di per sé e che spiega, meglio di mille esempi e di lunghe spiegazioni, a sufficienza il perché siamo così arretrati e stiamo sprofondando in maniera rapida e vertiginosa. Ci attacchiamo troppo al passato e non siamo capaci di andare con il presente, né tanto meno con il futuro.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 21/05/2014 - 20:45

Ma quali fuori legge i tassisti Uber altro non sono che il risultato di tariffe esagerate dei tassinari regolari. Non si può caricare agli utenti i costi enormi delle licenze, se sul mercato c'è qualcuno che offre lo stesso servizio ad un costo inferiore o ci si adegua o si cambia mestiere.

Ritratto di Stella Pileci

Stella Pileci

Mer, 21/05/2014 - 23:01

Fronte Nazionale ,nelle vesti del suo Presidente Adriano Tilgher ,solidarizza con i tassisti di Milano che difendono la legalità del loro lavoro , il loro futuro , le loro famiglie , da un assurdo attacco informatico e per di più "illegale " . Stella Pileci (resp. comunicazione Fronte Nazionale)

Gianca59

Gio, 22/05/2014 - 00:08

L' ennesima corsa all' accaparramento dei voti dei tassisti ! Ricordiamoci di Monti che diceva che la liberalizzazione del servizio taxi era uno di passi per la competitività (assieme a notai e farmacie....). Io sono rimasto li !

frabelli1

Gio, 22/05/2014 - 01:39

Vorrei sapere qual è la norma che vieta un esercizio di noleggio con conducente. Si chiami appunto Uber o altro. Questo esercizio esiste in diverse parti del mondo, perché deve essere vietato solo in Italia? Lupi e Maroni stanno cercando voti dai tassisti, siamo sotto elezioni

moichiodi

Gio, 22/05/2014 - 05:16

Che articolo interessante. Dove la preoccupaziome è di dare solo un aiutino a Maroni.

macchiapam

Gio, 22/05/2014 - 06:36

La verità è che il settore dovrebbe essere totalmente liberalizzato, così che la legge della concorrenza possa premiare chi fa meglio a meno. Benissimo Uber. E bisogna anche, finalmente, in vista dell'Expo, consentire la circolazione dei taxi-riksciò a pedali, come avviene in tante altre città d'Europa.

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Gio, 22/05/2014 - 08:50

Che Uberpop sia un servizio illegale e' piuttosto evidente. Ma invece che fare delle crociate non sarebbe piu' logico imporre ai taxisti delle tariffe piu'in linea con quelle dei paesi piu'evoluti?

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 22/05/2014 - 09:00

Si tratta della solita protezione data alla casta dei tassisti. Sicuramente una casta che difende l'indifendibile, vista la libera concorrenza esistente (legge Gargamella docet!), facendo ricorso anche alla violenza!