Ucciso da un’auto pirata sulle strisce pedonali

L’impatto è avvenuto ieri mattina a San Giuliano Milanese: vittima un giovane ecuadoriano di 28 anni

Falciato da un pirata della strada che non ha nemmeno tentato di frenare prima o durante l'investimento. Vittima un 28enne equadoregno residente a Milano, Lazo Gimmy Stalin Cruz. Ora è caccia all'uomo: il responsabile dovrebbe aver agito a bordo di un'Audi A4 della vecchia serie di colore grigio-azzurro. Mentre si sa che la scena è stata ripresa dalla telecamera dell’ufficio postale. È avvenuto tutto ieri mattina alle 6.20 di fronte alle Poste di San Giuliano Milanese, in pieno centro, sulla via Emilia, all'altezza di via Roma al civico 33. Immediata l'allerta al 118: a chiamare, alle 6.26, ci ha pensato un automobilista di passaggio. Ha semplicemente detto: «C'è stato un investimento, correte». Non ha spiegato se lui sia stato o meno testimone oculare dei fatti.
Il medico di turno non ha potuto che constatare il decesso, mentre non ci sono stati testimoni che abbiano potuto rilasciare dichiarazioni. Cruz era in Italia da quattro anni e aveva ottenuto il permesso di soggiorno. Era diplomato ma pur di riuscire a lavorare nel nostro Paese si era adattato a fare l'operaio in una piccola azienda di San Giuliano. Perché aveva voglia di integrarsi, a costo di qualsiasi sacrificio. Ieri ha lasciato la sua abitazione di via Padova, nel capoluogo lombardo, alle 5 del mattino. Ha preso i mezzi pubblici arrivando fino alla fermata dei bus di San Giuliano proprio davanti alle Poste. È sceso dall'automezzo e ha fatto per attraversare la strada: regolarmente, sulle strisce pedonali. A questo punto l'auto pirata, che procedeva in direzione San Donato-Melegnano, lo ha travolto.
Sull'asfalto bagnato nessun segno di frenata, come da rilievi degli uomini dell'Arma. Ma per terra sono rimasti pezzi di parafango, che fanno presumere modello e colore del mezzo. Oltre a zaino e pranzo di Lazo. L'ipotesi dei carabinieri è che l'auto fosse in fase di sorpasso. Cruz l'hanno trovato dalla parte opposta della carreggiata. Un colpo violentissimo che non ha lasciato scampo al giovane provocando anche la frattura dell'osso del collo. Poi il trasporto della salma alla camera mortuaria dell'ospedale Predabissi di Melegnano, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nel frattempo è iniziata la ricerca della moglie di Lazo anche lei fuori di casa per lavoro. Rimane l'appello dei carabinieri perché chi ha visto parli ma, intanto, il pm di Lodi Michela Versini, titolare delle indagini, risulta abbia già inviato al Ris di Parma il filmato di una telecamera della banca sulla via che avrebbe ripreso l'automobilista fuggito e in cui l'auto si vedrebbe bene.