Gli ultimi paladini dell'alta fedeltà

Ricordate il caro vecchio hi-fi? Ci si svenava per gli impianti valvolari, i piatti professionali, le casse e le puntine di ultima generazione. Poi c'erano i fanatici del tweaking, l'elaborazione selvaggia, un po' come si faceva coi motorini. E quelli che facevano tutto da sé, acquistando piano piano un pezzo dopo l'altro per assicurarsi il brivido di un ascolto esclusivo. La fruizione musicale, e non solo della classica, era un rito con i suoi sacerdoti e i suoi oggetti di culto. Poi sono arrivati il digitale, i file musicali, la rete, il download no limits e la condivisione rapida: col risultato che la musica si sente di più, perché ci circonda ovunque, ma, in fondo, si ascolta di meno, perché il più delle volte non ci facciamo nemmeno caso. E sempre peggio, perché finiamo col darla per scontata. Ma esiste ancora l'alta fedeltà? Ebbene la risposta è sì, e Milano è una delle sue capitali. Proprio questo weekend, all'NH Fiera Hotel di Rho, a due passi da Expo, si tiene il Gran Galà dell'Alta Fedeltà, una due giorni dedicata all'ascolto con la A maiuscola, per rivivere l'emozione della musica «vera» e scoprire le ultime novità in fatto di impianti stereo, giradischi, cuffie, alta risoluzione, accessori. Per portare i propri vinili o cd più amati e ascoltarli nei migliori impianti del mondo. Magari anche per incontrare la musica liquida, musica digitale ad alta risoluzione fruibile indipendentemente dal supporto fisico. Il Galà, in pratica, è uno spazio dedicato esclusivamente all'arte dell'ascolto, con impianti e sistemi all'avanguardia. L'idea dell'evento, giunto alla 22esima edizione (la terza a Milano) è di Giulio Cesare Ricci, patron di Fonè, etichetta d'essai che, pur pubblicando quasi solo jazz e classica, ha venduto qualcosa come sei milioni di pezzi in tutto il mondo, tra cd e vinili. Un record. E fra gli "audiofili" d'eccellenza ci sarà la cantautrice Dolcenera, che presenta il vinile di "Le stelle non tremano”. Insomma un appuntamento da non mancare, oggi dalle 9.30 alle 19 e domani fino alle 18 (ingresso gratuito). Ma una volta finita l'abbuffata del Galà, dove è possibile trovare, a Milano, gli "ultimi cenacoli" dell'high fidelity? I negozi specializzati in città sono almeno una decina, molti nati negli anni '50, '60 e '70, quando la musica era cosa sacra. Uno dei nomi storici è Bernini Hi-Fi, di via Faruffini 11, fondato addirittura nel 1950. Poi Buscemi Hi-Fi, in corso Magenta 27, attivo da più di 40 anni.

Da mezzo secolo, in via Bacchiglione 26, è aperto Hi-Fi Club, un vero riferimento. Un altro «pioniere» è Donzelli Hi-Fi di via Giambellino 53, che offre prodotti e consulenza qualificata dal 1965, anno in cui i Beatles incidevano Yesterday. Uno degli ultimi nati è Sound Machine, via Maiocchi 28, nel settore da 15 anni per promuovere «il piacere dell'ascolto domestico» sia con impianti per neofiti, sia con prodotti di alta gamma. A Milano, insomma, l'alta fedeltà di qualità non è affatto scomparsa, anzi, forse è più vicina di quanto immaginiate.