Ultimo atto per salvare due scheletri

Patto Comune-Agenzia del Demanio: bandi per Scuderie de Montel e Marchiondi

Chiara Campo

L'ultimo piano (o ultima beffa) risale al 2006. Le Scuderie De Montel, dovevano diventare le grandi terme di Milano. Fanghi curativi e bagni caldi, con una parte destinata a centro medico. Ma il progetto dei fanghi curativi e bagni caldi da trenta milioni di euro ha preso altre strade. E dopo vent'anni di totale abbandono, di quel gioiello liberty realizzato ai primi del Novecento in zona San Siro dal banchiere ebreo Giuseppe de Montel tra poco rimarrà in piedi ben poco se non si trova una soluzione. L'edificio dal 1983 è di proprietà del Comune. Per anni stato usato come dormitorio, sono crollati i tetti, le scale, del grorioso polo dell'ippica tra via Fetonte e Achilli non rimane che uno scheletro. Cambio di scena, stesso film. L'ultimo piano di salvataggio dell'ex Istituto Marchiondi a Baggio è tramontato nel 2014, quando il Politecnico si è arreso ai costi troppo alti per ristrutturare e realizzare un campus per gli studenti nell'edificio brutalista progettato da Vittoriano Viganò, e ha sciolto il contratto di concessione firmato nel 2009 con l'ex sindaco Letizia Moratti. Le spese erano lievitate fino a 27 milioni, una decina in più della stima iniziale.

Qualcosa forse si muove, ma rischia di essere anche l'ultimo atto, soprattutto per le Scuderie de Montel. La giunta ha approvato le linee di indirizzo per firmare a breve un protocollo d'intesa con l'Agenzia del Demanio per valorizzare il patrimonio immobiliare che da troppi anni il Comune e lo Stato fanno fatica a vendere o affittare. Il Demanio fornirà (gratis) un supporto a Palazzo Marino per alienare una lista di beni, in cima ci sono proprio Scuderie de Montel e ex Marchiondi. Si valuterà la vocazione più utile (commerciale, alberghiera, sociale ecc.) per la costruzione di bandi che siano appetibili sul mercato. Palazzo Marino potrebbe promuovere anche un riuso temporaneo degli immobili, concessioni brevi, o progetti di collaborazione pubblico-privato. L'importante è fare presto. L'assessore al Demanio Roberto Tasca tra proseguendo parallelamente il lavoro di costruzione di un'anagrafe dei beni di proprietà del Comune, fino ad oggi (paradossalmente) non esisteva, e la classificazione non finirà prima della fine del 2018.