Un'altra occupazione abusiva dei centri sociali. Al Corvetto

Una foto del centro sociale T28, in zona Pasteur (Archivio)

Ancora problemi coi centri sociali in zona 4. Di «domenica all'insegna dell'illegalità» parla il vice capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico. E il presidente del municipio 4 Paolo Bassi avverte: «La prepotenza come strategia politica e sociale va combattuta». Ieri sera è stato occupato il negozio del casaro in piazza Gabrio Rosa. «Che fine ha fatto il presidio fisso della polizia locale che aveva istituito l'assessore Rozza?» chiede De Chirico. Protesta anche Silvia Sardone, consigliera comunale: «L'arroganza dei centri sociali non è una novità, speriamo ci sia una pronta risposta delle istituzioni, ancor più significativa in un quartiere difficile come questo. I residenti sono stanchi di veder abbandonata questa periferia e sono esasperati dai centri sociali che si sentono padroni della zona». Si indigna la vicepresidente del Consiglio municipale Rosa Pozzani (Fi): «Un'altra occupazione abusiva compiuta dai centri sociali - dice - che si aggiunge a quelle già presenti sul territorio. Altro spazio sottratto con la solita arroganza a comitati e associazioni del territorio che, nel rispetto delle regole, avevano già chiesto alla passata amministrazione di sinistra nell'ex Consiglio di zona, di poter legittimamente utilizzare quei locali». «L'educazione civica nelle scuole, insieme a leggi e pene certe e rifusione del danno - conclude - potrebbe essere un buon inizio per porre fine a questi tipi di illeciti». E il comitato di quartiere Corvetto, presieduto da Angelo Baraggia, ricorda: «Abbiamo più volte chiesto uno spazio per lavorare sul territorio e a favore del territorio, ma non abbiamo mai ricevuto risposte positive». Oggi una riunione, «per decidere se e quando promuovere una reazione a questa ennesima occupazione dei centri sociali».

E il capogruppo regionale di Fdi (ed ex vicesindaco) Riccardo De Corato, sentenzia il flop del Comune: «I fatti successi nelle ultime ore al Corvetto, col bivacco dei centri sociali e l'occupazione di un negozio, fa il paio col bollettino di guerra degli ultimi mesi. E tutto avviene puntualmente, ogni settimana. Senza che da parte del Comune ci sia la capacità di reagire, a dispetto delle roboanti dichiarazioni elettorali».

Commenti
Ritratto di Leon2015

Leon2015

Lun, 20/03/2017 - 09:02

Spett.le redazione, per chi non conosce i personaggi e i quartieri descritti nell'articolo, pregherei anche di indicare il nome del comune in questione,possibilmente, grazie.

Una-mattina-mi-...

Lun, 20/03/2017 - 10:54

L'ITALIA E' UN PAESE TOTALMENTE FUORI CONTROLLO: DALLE FRONTIERE ESTERNE A QUELLE INTERNE, A QUELLE SOCIALI ED ETICHE, TUTTO CROLLA!