Un'isola pedonale in piazza Scala

Ora sarà la «Dama» stessa a cambiare il look. Piazza della Scala. Da decenni teatro di mise di signore e star, adesso è la piazza a far parlare del suo «abito» per un nuovo modo di abitare, con la prospettiva di trasformarsi in un'isola pedonale e uno scenario di palazzi dalla bellezza ininterrotta.

In accordo con Intesa Sanpaolo il Comune aveva indetto un concorso internazionale di idee. Duecento e nove i progetti presentati, sei i prescelti. Il primo classificato, curato da un gruppo di architetti guidati da Pierpaolo Tonin, trentunenne di Castelfranco Veneto a cui sono andati 12mila euro, prevede una progressiva limitazione della circolazione automobilistica privata in strade di grande traffico come via Manzoni, fino alla creazione di un'isola pedonale che include piazza Belgioioso, via Filodrammatici, piazza Duomo e piazza San Fedele. «Vogliamo rendere la città sempre più affascinante soprattutto nelle sue zone simbolo» ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, e il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris ha aggiunto: «Se faremo un cambiamento, seguiremo certamente le proposte del vincitore». Questa «rivoluzione dolce» costerà al Comune 2 milioni di euro.

Tra le vie d'acqua e la pedonalizzazione di piazza della Scala tra qualche anno Milano sarà irriconoscibile, ma Riccardo De Corato, vice presidente del consiglio comunale, rassicura tutti commentando: «Pisapia ha presentato l'ennesimo progetto che non realizzerà mai». Si inizierà col sostituire la pavimentazione di via Case Rotte e largo Mattioli, usando la pietra al posto dell'asfalto e eliminando le barriere architettoniche. Beola grigia, granito di Montorfano e di Cuasso al Monte sono le pietre milanesi che andranno a ricoprire una superfice di 4mila e 200 metri quadrati. Verrà trovata una nuova collocazione per i parcheggi dei taxi e del BikeMi. Il colpo d'occhio sarà dato dai luoghi di sosta per i turisti, che potranno ammirare la bellezza della piazza da panchine e spazi verdeggianti.

Il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, ha definito tutto il programma «un esempio quasi perfetto di intesa pubblico e privato». L'impegno dei privati è fondamentale con i tagli ai bilanci. «Se la collaborazione non andasse avanti - ha spiegato Pisapia - le istituzioni locali farebbero piccoli passi». Un evento a settembre farà conoscere i progetti, premiati con 2mila e 500 euro fino al quarto classificato, tra cui quello di Cristian Undurraga autore del padiglione del Cile ad Expo.