In vacanza più tranquilli se la casa è a prova di ladri

I dati sono preoccupanti. Nel 2012, in Italia, ogni sessanta secondi si è registrato un furto in un appartamento, per un totale di quasi 240mila case svaligiate. Per capire come sia cresciuto il fenomeno, basta vedere il periodo che va dal 2004 al 2012, dove c'è stato un aumento di reati pari al 114%.
Stiamo parlando solo di casi accertati a seguito di regolare denuncia del derubato. Oltretutto, su Internet, si trovano dei filmati dove viene mostrata la facilità con la quale i ladri entrano nelle case degli italiani.
Si tratta di numeri impressionanti, davanti ai quali, al povero proprietario di casa non resta che aggrapparsi a dei validi sistemi di sicurezza per cercare di difendersi dagli attacchi della criminalità.
Un efficace antifurto vi farà dormire se non sonni tranquilli, decisamente meno agitati. Tuttavia è molto importante affidarsi a impianti di allarme non solo di qualità, ma adatti al tipo di appartamento che si vuole preservare. E, soprattutto, rivolgersi agli specialisti del settore. Il fai-da-te, in questi casi, non funziona. Per questo motivo, non bisogna acquistare a scatola chiusa, ma occorre affidarsi a un esperto in grado di studiare con voi la soluzione migliore per la tipologia della vostra casa.
Sono, infatti, diversi i sistemi tra i quali scegliere, a tutela della propria abitazione. Dai sensori esterni, che vengono adottati, tendenzialmente, per prevenire i tentativi di furto in aree molto estese (ma non solo), a quelli interni, ovvero sensori di movimento che grazie alla loro tecnologia vi informano tempestivamente della violazione della vostra casa (ne esistono anche a misura di animale domestico per evitare che i vostri cani e gatti li azionino involontariamente in vostra assenza).
Ovviamente, abbinare antifurti perimetrali ad altri all'interno delle abitazioni non fa che aumentare le difese. Esistono, poi, anche i contatti magnetici per porte e finestre, che sono i più diffusi, e che inviano un segnale alle centrali delle Forze dell'Ordine o delle agenzie di vigilanza quando vengono separati a causa dell'apertura forzata di ante e finestre.
Insomma, le possibilità di difendersi ci sono, numerose e qualitativamente importanti. Ribadiamo la necessità, però, di valutare con grande attenzione ogni singolo dettaglio e casistica per non dare inutili vantaggi ai topi d'appartamento.
Intanto, visti i dati drammatici dei furti in appartamenti o ville, sono state messe a punto nuove tecnologie di difesa e, tra quelle di ultima generazione, spiccano senza dubbio le cosiddette serrature a cilindro europeo. Questi nuovi modelli sostituiscono le ormai superate serrature a doppia mappa, che davano non pochi problemi sia in tema di praticità sia di sicurezza. Le serrature a cilindro europeo sono dunque diventate uno standard per la protezione delle porte nei Paesi del nostro continente e non solo. È stata infatti approvata la norma di legge Uni En 1305-05, che rappresenta il modello «ufficiale» di serratura a cilindro europeo come: resistente alle temperature più critiche e alla corrosione da parte di sostanze chimiche; clinicamente testate per resistere ai tentativi di scassinamento; sicurezza assoluta delle chiavi offerte in dotazione; resistenza agli atti vandalici di perforazione e bumping, spesso utilizzati dai ladri per violare facilmente le serrature. Infine, per una corretta difesa della serratura a cilindro europeo, sul mercato ci sono diversi accessori che, se applicati a questo tipo di serratura, possono aumentarne la resistenza.
Ricordiamo anche gli interventi anti-ladri previsti dalla ristrutturazione edilizia (legge stabilità 2014,detrazione Irpef al 50%). Nell'agevolazione, infatti, rientrano porte blindate, grate per le finestre e telecamere. L'articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi prevede anche la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi.