VALMALENCOTorrentismo e speleologia lungo il fiume sotterraneo

C'è del Carso anche in Lombardia, basta cercarlo negli inferi della Valmalenco, amata da spalloni e contrabbandieri e, da sempre, groviera di miniere e cave. Serpentinite, talco e pietra ollare. Oggi però quassù, al cospetto di Bernina e Disgrazia, si arriva non tanto però sfacchinare in miniera ma per divertirsi. Pur sempre con la pila frontale ben piantata in testa. Dalle dighe di campo Moro, sopra a Lanzada, parte un percorso ancora poco conosciuto, a mezza via fra torrentismo e speleologia, lungo il letto sotterraneo del fiume Cormor, che fa il verso al più famoso fiume friulano. Ad inizio stagione il percorso era troppo ricco d'acqua, ma le guide sapranno trovare il giusto equilibrio. Ci si cala sempre legati ad una corda, poi si cammina, si nuota e si scivola a valle, lungo un «filo di Arianna» che dopo 400 metri di dislivello ad una profondità di 60 metri, riporta a rivedere cielo e stelle. (www.valmalencoalpina.it da 60 euro).