Vangelo e Zen, l'insolito dialogo

«Segni di pace. Zen in dialogo con il vangelo». È il titolo della conversazione del monaco Noritake Syunan con monsignor Erminio De Scalzi. A ospitare l'appuntamento, questo pomeriggio dalle 15 alle 17 e 30, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di via San Vittore: si potrà entrare liberamente fino a esaurimento dei posti.
Ospite principale è il monaco Noritake Syunan, presidente IZEFA (International Zen Exchange Friendship Association), che dialogherà con monsignor Erminio de Scalzi, vicario episcopale per gli eventi e gli incarichi speciali. Due esperienze spirituali totalizzanti a confronto. A introdurre l'incontro sarà Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. A condurre sarà padre Luciano Mazzocchi, fondatore della Comunità Vangelo e Zen.
Padre Mazzocchi, che ha introdotto pratiche zen nella sua vita religiosa, parlerà di uno dei più noti scrittori giapponesi del secolo scorso, Endo Shusaku. Endo, cresciuto nell'ambiente buddista ma battezzato nella Chiesa Cattolica, afferma che per lui la novità del Vangelo consiste nel messaggio del perdono. Il passo del Vangelo che lo esprime con più efficacia - scrive Endo - è il racconto della peccatrice perdonata (Luca 7, 34-39): «... le sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco».
Fiorenzo Galli spiega il senso dell'incontro come domande in attesa di risposta: « Ci sono valori comuni: la pace, innanzitutto. È utile parlare di temi filosofici e religiosi in un tempio della razionalità scientifica? Il mondo zen e il cristianesimo possono dialogare? E questo dialogo può aprire scenari condivisi e utili per affrontare i problemi della contemporaneità?».