Vaprio, buon governo alla prova delle urne Uscenti compatti a fianco dell'ingegnere

Un gioiello della Martesana conteso. A Vaprio d'Adda va in scena una delle sfide di queste Comunali 2014. Il paese, quasi 9mila abitanti al confine fra Milano e Bergamo, vanta un patrimonio storico unico, legato al nome di Leonardo, il genio che visse per otto anni qui lasciando tutti i suoi codici per quasi un secolo a Villa Melzi. E Vaprio sarà una delle tre sedi leonardesche di Expo insieme a Milano e Vigevano. Compito degli amministratori, agganciare queste opportunità turistiche. «Un treno che passa stavolta ma che possiamo sfruttare nei prossimi anni» dice Alessandro Riva. Assessore uscente alla scuola, 61 anni, Riva è l'uomo su cui punta compatta la squadra degli amministratori uscenti (con il sostegno del centrodestra) a partire dal sindaco Roberto Orlandi, giunto al compimento del suo secondo mandato e oggi candidato al Consiglio comunale: «La mia è una testimonianza doverosa - dice Orlandi - sono le persone con cui ho lavorato dieci anni, andranno avanti con i nostri obiettivi». «Il suo - dice Riva - è un gesto di grande generosità, possiamo portare avanti il grande lavoro fatto in questi anni». Un lavoro di risanamento finanziario innanzitutto («Si è passato da un debito di mille euro a testa a meno di 300») ma anche territoriale: «I lavori pubblici - ricorda ancora Riva - hanno superato quota 50 milioni, in gran parte finanziati con contributi esterni al Comune». Nuova biblioteca, impianto fognario, illuminazione pubblica, messa in sicurezza del territorio. Queste le realizzazioni. E l'esondazione che nel 2004 mise in ginocchio il paese, le case e le fabbriche, ora si può dire che è un lontano ricordo: «Grazie a 7 milioni di lavori - spiega Riva - possiamo dire che non corriamo più questo rischio». Politicamente, la zona era tradizionalmente orientata a sinistra, ora c'è equilibrio con l'incognita del voto grillino. Le liste civiche in campo sono due, da un lato il centrosinistra, dall'altro Forza Italia, Lega ed Ncd che appoggiano Riva. Un nome noto il suo: il padre è stato per 35 anni «il medico di tutti» in paese. E lui sente di ripercorrere in parte questa strada. Manager di una società di progettazione, per otto anni ha guidato anche la Parkinson Italia onlus (7mila soci). «Anche nell'amministrazione - dice - credo che serva un mix fra professionalità, competenza e spirito di servizio. Un po' come nel volontariato». E punta tutto sul lavoro: «Perché il Comune è la prima azienda di Vaprio. E io sarò un sindaco a tempo pieno».