Via Varanini, Penati compra casa a 30 rom

(...) attualmente a favore della fondazione Casa della Carità da destinare alla popolazione rom». Traduzione: Penati vuole acquistare quei quattro appartamenti al 27 di via Varanini, zona Stazione Centrale, occupati dai rom dell’ex favela di via Capo Rizzuto, dove furono arrestati anche i responsabili di uno stupro avvenuto nel cuore di Milano.
Ah, dettaglio, l’importo che Penati deve poi sottoporre alla votazione del consiglio provinciale - dopo un passaggio in commissione previsto tra una settimana - è di un milione e 404mila euro, Iva inclusa. Il tutto è burocraticamente accompagnato dalle determine di «conferimento di incarico all’agenzia del territorio per la stima di alloggi e locali commerciali» e dalla relazione «tecnica predisposta e firmata dall’architetto Massimo Livieri».
Acquisizione che, secondo i conti di Penati, eviterebbe alla Provincia lo spreco di denaro pagato per l’affitto dell’immobile. Già, attualmente, l’amministrazione provinciale spende poco più di 80mila euro per ospitare una trentina di nomadi in via Varanini. «Peccato che la valutazione economica, diciamo modello buon padre di famiglia, sia l’ennesima presa in giro penatiana: quella di Varanini era una soluzione provvisoria e non definitiva» chiosa Bruno Dapei, capogruppo consiliare di Forza Italia: «Era “ospitalità” temporanea del presidente della Provincia che aveva risposto a un appello di don Virginio Colmegna, nell’attesa che il sacerdote si attivasse per reperire alloggi all’interno della sua comunità».
Accordo non rispettato con ottantamila e più euro d’affitto che Penati, sorpresina, preleva ogni 365 giorni dal «fondo per la realizzazione di iniziative legate al progetto Patto metropolitano per la casa». E mentre la Cdl si prepara a dar battaglia in commissione e in consiglio - «ostruzionismo a mille per bloccare questa vergogna, perché la Provincia non è un’agenzia immobiliare» - i condomini che risiedono al 27 di via Varanini valutano il ricorso giudiziario «dopo quasi tre anni di furti, scippi e questua dei bambini all’angolo della strada».
Racconti di vita quotidiana di chi non crede al Penati in versione «rom raus» bensì a quello dell’agente immobiliare pro-rom. «Travestimento double-face che non ci stupisce» fa sapere Gianfranco De Nicola (An), che preannuncia la pubblicazione «degli indirizzi di casa di Penati e dei suoi assessori dove i rom potranno trovare un tetto e un piatto caldo».