Varese

Esame di laurea per il Varese che oggi alle 15 allo stadio Ossola ospita la corazzata Siena e sogna il 12° risultato utile consecutivo di questa stagione. Già essere arrivati al quarto posto in classifica può essere considerata più che un’impresa per i lombardi che appena due stagioni fa erano ancora in Seconda Divisione e ora sono lì a lottare in zona playoff alle spalle dell’altrettanto sorprendente Novara e delle favorite Siena e Atalanta, ma davanti a pezzi da novanta come Livorno, Reggina, Torino e Padova. A gettare acqua sul fuoco ci pensa però l’allenatore Giuseppe Sannino, uno tutto concretezza e realismo che non smette di predicare prudenza: «Il nostro obiettivo è la salvezza, pensiamo solo a quella e a nient’altro». Già, ma intanto un’intera città sta sognando e anche i «minatori» (come Sannino chiama i suoi giocatori) si rendono conto del momento storico che stanno vivendo.
Qualche problema però affligge il tecnico biancorosso che, indisponibili il centrocampista Osuji e la punta Cellini, in difesa dovrà fare a meno dello squalificato Pugliese sostituito da Armenise al debutto come titolare in questa stagione, mentre il centrale difensivo Pesoli sarà in campo con un’infiltrazione al piede per la brutta botta subita all’alluce.
Anche Carrozza non è al meglio e potrebbe rilevarlo Tripoli. Se poi ci mettiamo il ginocchio ballerino di Neto Pereira, che ha un menisco lesionato e lunedì sarà operato, allora le premesse non sono davvero buone per i lombardi. Una bella notizia però c’è perché, dopo che il Tribunale di Varese ha accolto la richiesta del bosniaco Enis Nadarevic, 23 anni, nella passata stagione 30 reti in 33 gare in serie D con la Sanvitese, giovedì la Federcalcio ne ha autorizzato il tesseramento e Sannino si porterà il bomberino subito in panchina. Tocca ferro Sannino quando gli si ricorda che il Varese non perde sul proprio terreno da oltre due anni e mezzo, ma questo Siena fa davvero paura, con una difesa granitica e un attacco super con Calaiò e Brienza in gran spolvero. E a proposito di punte il nigeriano Ebagua, che radiomercato dà in partenza per la Russia o la Romania, precisa: «Voglio restare a Varese, altre destinazioni non mi interessano, anche perché con Neto Pereira mi trovo a meraviglia».