Veloso, Gil, Benson: big sul palco tra jazz e tropicalismo

Grande attesa per il fine settimana a Villa Arconati e agli Arcimboldi. Stasera al Blue Note c'è Robert Cray

Non capita tutti i weekend che a Milano si esibiscano, nell'arco di 24 ore, tre giganti della musica, tre stelle di primissima grandezza della scena mondiale (e per una volta l'iperbole ci sta tutta): sabato 11 luglio saliranno sul palco del festival di Villa Arconati due mostri sacri quali Gilberto Gil e Caetano Veloso , mentre domenica 12 il Teatro degli Arcimboldi ospiterà il concerto di George Benson , nome leggendario del soul-jazz. Ciliegina sulla torta: al Blue Note, sempre domenica, sarà la volta di Danilo Perez, John Patitucci e Brian Blade, tre musicisti conosciuti in tutto il mondo anche per la loro collaborazione con il grandissimo Wayne Shorter. Ma andiamo con ordine: il weekend «all stars» all'insegna della musica di qualità si aprirà a Bollate sabato 11: a Villa Arconati (ore 21; prezzi da 45 a 120 euro) suoneranno insieme Caetano Veloso e Gilberto Gil, i due maggiori protagonisti della cultura, della canzone e della musica brasiliana. Il titolo dell'evento ha un nome inequivocabile: «Caetano&Gil - Two friends, a century of music». Gilberto Gil, il musicista più «africano» del Brasile, reincontra Caetano Veloso con il quale nel 1968 ha condiviso la nascita del «tropicalismo» ma successivamente anche l'amarezza del carcere e dell'esilio londinese. Più di ogni altro, Veloso, che dei due è la coscienza critica, ha contribuito a stravolgere il senso stesso della forma canzone, mentre Gil, anche grazie alla sua voce magica, ha la dote rara di concentrare in uno stile unico e riconoscibile il rock, il samba, il funk, il reggae e la bossa nova. Racconta Veloso: «La prima volta che vidi Gil fu in tv, dove già cantava in uno show serale. Se appariva sullo schermo, mia madre mi chiamava: “Caetano, c'è quel ragazzo nero che ti piace tanto”. Questo nel 1963. Nello stesso anno il nostro comune amico Roberto Santana ci presentò a Salvador. Diventammo subito amici». Il giorno dopo, domenica 12 luglio, George Benson ammalierà il pubblico degli Arcimboldi (ore 21; ingresso 35-65 euro), accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, una Ibanez GB10 a sei corde: il 72enne artista statunitense, sulla cresta dell'onda ormai da 50 anni e con dieci Grammy nel cassetto, proporrà un mix perfetto tra jazz, pop, soul, swing e r&b. In scaletta non mancheranno i suoi più grandi successi, tra cui «Give Me The Night», «Lady Love Me (One More Time)», «Turn Your Love Around», «In Your Eyes», «Love X Love», «Being With You» e «This Masquerade». Settimana ricca anche al Blue Note. Stasera salirà sul palco la band del chitarrista Robert Cray , che con i suoi 5 Grammy vinti, le 15 nomination e i numerosi dischi di platino è una delle figure che hanno contribuito alla rinascita del blues; venerdì toccherà alla «poetessa» Venerdì 10 luglio salirà sul palco del jazz club milanese Suzanne Vega . Ancora jazz, invece, domenica dove è atteso il pianista e compositore Danilo Perez . Accanto a lui ci saranno due formidabili musicisti ( John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria), con cui Perez lavora da tempo.