Venti lombardi sulle corde dell'arpa celtica

Con i suoi trenta componenti la «Celtic Harp Orchestra» è la più corposa formazione d'arpa celtica del mondo ed è composta da tutti lombardi, che si esibiranno nella chiesa di San Lorenzo martedì alle 21 in occasione della festa di San Patrizio, patrono d'Irlanda. Fabius Constable inizò come pianista ma, dopo aver fatto un viaggio in Irlanda, s'innamorò dell'arpa celtica. Divenuto uno dei più valenti virtuosi del mondo, fonda nel 2002 la «Celtic Harp» per la quale compone brani in cui la primitiva suggestione di suoni che rapiscono incanti ancestrali della natura si incontrano con una spigliata, ritmica modernità. Nella formazione, che a Milano si esibirà con venti arpe, sono presenti violini, flauti, violoncelli, percussioni, chitarra, contrabbasso e le voci di un soprano e di un coro.

«DeSidera» è il titolo dello spettacolo foriero di un'atmosfera incantata nel gioco tra le luci e i suoni. «Dalle Stelle» è la traduzione del titolo del concerto che martedì 17 porterà a Milano un'orchestra particolare, in cui ragazzine di 16 anni e uomini di 70 danno voce a uno strumento d'eco fiabesca. Per entrare, una donazione: minimo 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini, perché l'intero incasso sarà devoluto in beneficenza alla fondazione Francesca Rava - NPH Italia onlus per il progetto «Kay St Simon» di Haiti, un centro d'accoglienza e riabilitazione per dodici bambini disabili con handicap fisici e psichici, abbandonati dalle loro famiglie. Le arpe celtiche suoneranno un repertorio vario e multicolore, arrivando persino al tango e al flamenco, per questi bambini che sono ancora vittima dell'ignoranza: a Haiti si crede che un handicap sia dovuto alla possessione di uno spirito maligno, per cui non ci sono strutture mediche adeguate per intervenire sulla salute dei piccoli.

La basilica di San Lorenzo, una delle più antiche di Milano, è lo scenario perfetto per dare dimensione ad un tipo di suono che si eleva all'armonia del canto angelico. La «Celtic Harp Orchestra» ha riscosso successi in altri paesi del mondo come Grecia, Francia, Inghilterra, Irlanda ed è amata soprattutto in Giappone, ma anche in altre città italiane viene apprezzata per il suo speciale repertorio che rievoca le altezze mistiche delle canzoni medioevali, le danze irlandesi, i contrappunti dello stile barocco.