Ventura-Lambrate l'ex periferia divenuta «cult» grazie ai creativi

Bandiere bianche, con il logo del rinato quartiere Lambrate-Ventura, punteggiano da giorni la strada che conduce dalla fermata della metro di Lambrate a uno dei quartieri più ricchi di eventi durante il Fuori Salone. E sono tanti i giovani, specie stranieri, che seguono il percorso in questa zona a est della città che mescola strade strette con casette basse genere vecchia Milano ad ampie aree di recupero industriale, dove hanno trovato spazio alcune delle migliori gallerie d'arte contemporanea. In quelli che erano capannoni ora trasformati in eleganti loft, tornano come ogni anno i creativi del Nord: hanno base qui le migliori accademie e scuole di design dall'Olanda, dalla Finlandia, dalla Danimarca e dall'Inghilterra, che espongono i loro lavori, caratterizzati dalla ricerca di materiali nuovi ed ecocompatibili. Li trovate ai civici dispari di via Oslavia. Proprio questa lunga via, punteggiata di ampi capannoni industriali adattati a factory del design e dell'hi-tech, è il cuore di Zona Ventura-Lambrate: qui, in uno spazio denominato «Ventura Warehouse» (al civico 8), c'è l'ampio Diesel Social Café Club, il progetto più interessante del quartiere perché mescola food, innovazione, design, social network e tempo libero. Diesel con Foscarini, Moroso, Scavolini e Zucchi hanno ideato un ristorante, Amaro Extravaganza, aperto a tutte le ore, area relax e performance musicali abbinati a showcooking di chef di tutti i Paesi presenti al Salone: bello vedere come le opere del design di oggi si adattino a quelli che erano gli stabilimenti della Faema e della Lambretta.
Un giro nel quartiere non può prescindere delle gallerie di via Massimiano che per l'occasione hanno aperto anche i cortili interni mentre al centro dei loft di via Ventura Danilo Premoli ha concepito una sorta di «wall of fame» del design, prendendo durante i giorni del Fuori Salone i calchi delle mani di designer e creativi di valore di passaggio: le impronte saranno donate al Comune di Milano, segno tangibile dell'importanza cultura del Salone.
Per le visite dell'ultimo minuto è stato inventato il «Ventura Lambrate Today», free-press distribuita ad ogni angolo che annuncia le iniziative, anche improvvisate, del giorno e non dimenticate un salto anche poco più in là, in via Crespi, dove si concentra l'altra anima della zona, quella più hi-tech: qui, sotto il nome «Ventura at work», sono presentati interessanti progetti, come quello di Peter Pichler, su design e ricerca scientifica.