«Veronesi, un colossale conflitto di interessi»

Allo Ieo pronti a partire lavori per 80 milioni. Ma non è l’unico piano a interessare l’oncologo: presto sorgerà il Cerba

Sabrina Cottone

«Un colossale conflitto di interessi». Gabriele Albertini osserva lo scienziato Umberto Veronesi, gira lo sguardo sul possibile candidato sindaco dell’Unione e quel che vede è «un colossale conflitto di interessi»: da una parte ci sono le cariche allo Ieo e al Cerba, sue creature e istituti sanitari di eccellenza, dall’altra la via della politica e l’eventuale decisione di correre per Palazzo Marino. Albertini ha raccontato le sue preoccupazioni agli spettatori di Scusate se insisto, la trasmissione serale di Telelombardia, spiegando il timore di dover fare a meno dell’apporto del professore: «Perderemo forse una grande opportunità per lo sviluppo scientifico della nostra città. Penso che sia impossibile sostituire il Veronesi scienziato, mentre un sindaco diciamo di qualità compatibile potrebbe essere trovato».
L’opinione di Albertini è chiara: «Nel momento in cui Veronesi dovesse assumere le responsabilità di sindaco, ove fosse nominato prima candidato e poi eletto, si creerebbe un colossale conflitto di interessi fra la sua funzione di presidente di questi istituti con i loro sviluppi e anche le necessarie contiguità e i rapporti dialettici con le amministrazioni pubbliche e la sua funzione istituzionale». D’altra parte lo Ieo e il Cerba hanno bisogno di Veronesi: «Sia l’una che l’altra iniziativa, che sono appunto di dimensioni colossali, sia per l’investimento economico, sia per il profilo scientifico e clinico che assume questa brillante idea, si sviluppano per la personalità catalizzante di Umberto Veronesi, scienziato riconosciuto tra i massimi del ramo, per così dire, in tutto il mondo». Un nuovo omaggio di Albertini alla levatura dell’uomo, dello scienziato e dell’imprenditore i cui progetti ha sempre sostenuto e continua a sostenere.
Così il sindaco non mancherà alla matinée di giovedì prossimo. L’invito è firmato dal fondatore e anima dello Ieo e dal suo presidente, Gabriele Galateri di Genola, e l’appuntamento è in via Ripamonti, alla cerimonia per l’avvio dei lavori di ampliamento dell’Istituto europeo di oncologia. Tra gli ospiti, oltre ad Albertini, sono attesi Roberto Formigoni e altri esponenti del parterre politico e imprenditoriale che ha già scatenato inviperite reazioni a sinistra.
L’operazione Ieo vale ottanta milioni di euro e non è l’unica a interessare da vicino il candidato in pectore a sindaco dell’Unione. Nei prossimi cinque anni (che poi coincidono con la durata del mandato a Palazzo Marino) accanto allo Ieo sorgerà il Cerba, punta di diamante della ricerca biomedica e della medicina molecolare. È un’area di circa cinquecentomila metri quadrati per la quale sono già stati stanziati i primi cinquanta milioni dalla fondazione che raccoglie grandi istituti bancari e compagnie di assicurazione, grandi gruppi industriali e immobiliari.