La Versailles milanese sui ritmi del mondo

A Bollate via domani alla 29ª rassegna che ospiterà concerti fino a fine luglio

Un concerto nella suggestiva atmosfera della corte nobile della Versailles di Castellazzo di Bollate? Un'esperienza - che si preannuncia intima e bellissima - con pochi eguali, non solo in Lombardia, ma anche in tutta Italia. È la novità di stagione del Festival di Villa Arconati che, allo scoccare della sua 29esima edizione, si svolgerà esclusivamente nei 750 posti all'interno delle mura dell'omonima villa settecentesca (oltre 10 mila metri quadrati di residenza per oltre 10 ettari di verde affacciata sulla Statale Varesina, a cinque chilometri a nord di Milano città), sempre più magica grazie al recente restauro.

Per l'occasione, la manifestazione, come al solito organizzata dal Comune di Bollate (stavolta con il contributo della Fondazione Augusto Rancilio), sarà concentrata tra l'11 e il 21 luglio (i biglietti sono acquistabili online sulla piattaforma happyticket). L'onore della serata d'apertura (ore 21), spetterà domani a Marco Paolini, arcinoto paladino del teatro civile: accompagnato dal fedelissimo Lorenzo Monguzzi (I Mercanti di Liquore), proporrà U, reading (da anni nel suo repertorio) con il quale confrontarsi con Ulisse, a tutti gli effetti il primo eroe della letteratura occidentale, e confrontarsi con il tema del viaggio e delle varie «odissee» contemporanee vissute dai tanti migranti che solcano il Mediterraneo. Il giorno successivo, mercoledì 12, l'unico evento internazionale in programma: ospite la formazione tuareg dei Tinariwen, il più famoso, intrigante e ipnotico collettivo blues-rock che il deserto africano abbia mai generato. In linea con la moda del momento, giovedì 13 luglio, i redivivi Goblin di Claudio Simonetti eseguiranno integralmente la colonna sonora - a tutto brividi e progressive rock - di «Profondo Rosso», a 41 anni dall'uscita del celeberrimo film horror di Dario Argento; mentre, venerdì 14, Eugenio Finardi ri-suonerà «Musica ribelle» e «Diesel», punte insuperate del suo canzoniere, dischi che hanno segnato in modo indelebile i nostri anni Settanta e, perché no, anche la nostra memoria.

«Pensieri e parole» è invece il titolo dello spettacolo dedicato a Lucio Battisti che farà tappa il 18 luglio a Villa Arconati, terzo capitolo di un progetto condiviso dall'ex Avion Travel Beppe Servillo con jazzisti Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Rita Marcotulli e Ruben Bellavia. Infine, Cassius Clay o Muhammad Ali dir si voglia, tra le icone del Novecento, è al centro del singolare omaggio, la sera del 21 luglio, data di chiusura della kermesse. Protagonisti: Remo Anzovino e Roy Paci. Dopo aver scritto la colonna sonora del documentario «Da Clay ad Alì, la metamorfosi», firmato da Emanuela Audisio, il duo ha deciso di dare una veste live al canzoniere fresco di stampa.