VERSO LA PRIMA

La Traviata, l'opera che il 7 dicembre dà il via alla stagione del teatro alla Scala è alle porte. È la Serata dell'opera in Italia, e per certi versi nel mondo. Lo spettacolo che più di tutti catalizza l'attenzione di pubblico, critica anche internazionale. E denari. Perchè nessuna produzione come questa sa catalizzare, in un colpo solo, il sostegno degli sponsor: ieri, seduti al fianco del sovrintendente Stephane Lissner, per ribadire che anche quest'anno ci sono (in testa Edison, quindi Rolex, BMW, Jti, Bellavista, Ferrarelle, Kimbo, Gobino). Lissner lo considera - di fatto - lo spettacolo fund raising anche per via dei biglietti che - come è giusto che sia - si vendono a caro prezzo. Sarà il nono Sant'Ambrogio di Lissner che dal prossimo ottobre passa il testimone al collega Alexander Pereira che, si dice, dopo il 7 dovrebbe annunciare ufficialmente il nome del futuro Direttore musicale, ovvero Riccardo Chailly.
«Sta per concludersi il ciclo di 10 anni, l'arco di tempo giusto per impostare un lavoro e portarlo a conclusione. Non sono mai rimasto piu di 10 anni in un teatro», ha spiegato Lissner, sovrintendente ormai in partenza per l'Opera di Parigi. «Ogni inaugurazione ha avuto un messaggio da lanciare al pubblico italiano. Ognuna è stata un fermo immagine del percorso della Scala che guarda ai tempi in cui viviamo. Ma fra tutte le prime, questa mi è particolarmente cara. Perchè la Traviata ha una forza e attualità che altri titoli non hanno. Infatti la vedrà un milione di persone dalla Russia agli Stati Uniti, dall'Australia al Giappone. Il messaggio che vorrei dare attraverso questa Traviata è: per favore andate verso il futuro».
La Traviata inaugurale si conquista una dei migliori soprani in circolazione, Diana Damrau, una garanzia, anche se fresca di ruolo (lo ha debuttato in marzo al Met di New York). Avrà un Alfredo super collaudato, Piotr Beczala, con Daniele Gatti sul podio, alla sua seconda Traviata. Gatti considera quest'opera «un dono dal cielo» anzichè una sfida ai fantasmi del passato: Traviata è l'opera più eseguita al mondo, il pubblico milanese ne conosce ogni inflessione e colore, dunque proporla alla Scala potrebbe essere pericoloso. Vedremo cosa riserva la regia di Dmitri Tcherniakovche che promette uno spettacolo intimo, con poche persone in scena, collocato nella parte anteriore del palcoscenico.
Traviata verrà trsmessa il 7, a partire dalle 17.3, in esclusiva da Rai5(che la replica anche l'indomani mattina), Rai HD sul canale 501e Radio3. La diffusione internazionale avverrà anche attraverso Rai Italia. Per l'occasione entreranno in azione più di 60 microfoni, 10 telecamere in alta definizione, e per la prima volta due microcamere sulla scena. Una serata preceduta da un mese di lavoro dello staff di regia che segue lo spettacolo dall'avvio delle prove. Le riprese Rai saranno trasmesse in diretta anche dai canali ARTE e ZDF. Quello giapponese in onda il giorno di Natale. Per l'allestimento del palco reale e del foyer verranno utilizzate 3.000 rose.