Vertice coi consiglieri di Zona «Ecco cosa serve ai quartieri»

Il candidato del centrodestra incontra la base di Forza Italia Un «esercito» di militanti che segnala le emergenze di Milano

Oggi nell'agenda elettorale di Stefano Parisi è segnato un appuntamento importante: l'incontro coi consiglieri di zona di Forza Italia, un piccolo «esercito» che può scattare la fotografia delle emergenze nei nove quartieri.RIVEDERE AREA C E VIABILITÀLa priorità riconosciuta dagli azzurri in zona 1 è una revisione di Area C con la migliore tutela dei residenti. Nel gruppo azzurro si cita l'esigenza di una regolamentazione diversa della viabilità. Così come una più estesa pedonalizzazione del centro, in particolare nel Quadrilatero. FERMARE LA MOSCHEA In zona 2, col capogruppo Marzio Nava, Fi chiede il «risanamento di via Padova». E dice no alla moschea di via Esterle. «Non è una priorità della città né tanto meno di un quartiere già problematico». Altra emergenza: la «bonifica dello stabile della vergogna di via Cavezzali». «Il Comune e le università milanesi dovrebbero rilevarlo e farne un pensionato studentesco».BASTA ABUSIVISMOFra le priorità di zona 3 il capogruppo Marco Cagnolati cita «sicuramente la sicurezza», con il tema degli abusivi di Rubattino e Lambrate, ma anche «i trasporti e il traffico, vedi lavori insensati di viale Romagna, la ciclabile in viale Tunisia e l'eliminazione di posti auto per residenti in via Juvara». Infine «il problema di Porta Venezia con l'immigrazione irregolare».ALLARME CASE POPOLARI Anche in zona 4 il capogruppo Paolo Zanichelli vede fra le emergenze «sicuramente la sicurezza e la situazione degli alloggi popolari». «A metà di questo mandato nel fenomeno delle occupazioni abusive c'è stata un'impennata che ha determinato condizioni difficili di sicurezza e vivibilità per gli inquilini».RIQUALIFICARE LE PERIFERIEPer il capogruppo di zona 5 Simone Enea Riccò i problemi più sentiti sono «la sicurezza e l'integrazione dei quartieri periferici come Gratosoglio e parte del Vigentino, e i noti problemi ambientali del parco sud». Ma anche «una corretta riurbanizzazione dell'area dello scalo Romana e zone adiacenti, compreso il quartiere Spadolini che ha problemi di viabilità». Infine, per le aree vicine a viale Cermenate chiederebbe «un'attenzione maggiore al contrasto di microcriminalità e abusivismo».SERVE PIÙ SICUREZZALa sicurezza è la nota dolente anche in zona 6. E il gruppo vorrebbe evidenziare «soprattutto le occupazioni abusive, emergenze da affrontare subito». Le aree più problematiche citate sono nel «quadrilatero fra Giambellino, Lorenteggio e via Odazio». Preoccupazione anche per centri sociali abusivi e graffiti.CONTROLLO DEL TERRITORIO«La sinistra ha trattato le periferie come serie B - dice il capogruppo di zona 7 Antonio Salinari - e ha dato poche risorse ai consigli di zona. Noi vogliamo un controllo capillare del territorio. I vigili di quartiere devono tornare in strada». Alessandro De Chirico aggiunge: «Con la M5 hanno rivisto le linee di superficie dei mezzi pubblici scontentando un po' tutti e riducendo le corse».IL NEMICO È IL DEGRADOPer gli azzurri in zona 8 si sono molto acuiti i problemi passati (sicurezza, degrado, scarsi parcheggi). E le cose positive realizzate erano già state programmate prima. Le richieste? Presidio del territorio, regolamentazione della viabilità vicina a Expo e intorno al tunnel di Gattamelata, revisione dei parcheggi in Sempione. E, anche qui, stop alla moschea.AREE DA RIQUALFICAREIl capogruppo di zona 9 Alessandro Fede Pellone segnala «i mercati ambulanti abbandonati e pieni di abusivi, i problemi con case Aler ridotte molto male» ma anche la sicurezza viene citata. Gabriele Legramandi chiederebbe la riqualificazione della Caserma Mameli e opere nei quartieri come il sottopasso ferroviario a Bruzzano, e la riqualificazione della viabilità in Comasina.AG