Viaggio in metrò, vita (facile) da portoghesi

Difficile contrastare chi viaggia senza pagare. I controllori spesso sono soli e rischiano di essere aggrediti

Viaggio in metro. Senza biglietto, da portoghesi. Perchè il fenomeno, nonostante gli sforzi di Atm, nonostante le multe aumentate e nonostante i controllori che fanno ciò che possono esiste. Esiste e fa anche un po' paura perchè qui non si tratta solo di fermare i furbetti. Spesso i dipendenti Atm si trovano di fronte a vere e proprie bande di balordi difficili da fermare e contrastare. Perchè a rischio c'è la loro incolumità come è già capitato più volte. Così i portoghesi restano. Impossibile avere cento occhi. Così anche noi proviamo ad avvicinarci tornelli, ci infiliamo nella fessura delimitata dal tornello e saliamo placidi sul primo treno. Senza aver pagato il biglietto: un gol a porta sguarnita. La stessa operazione la facciamo in altre fermate della metropolitana. Porta Genova, Garibaldi, Loreto, la sostanza non cambia. Movimento del bacino e hop, siamo dentro.

Giordano a pagina 3