Un viaggio nella memoria della città col «coeur in man»

Come eravamo e come siamo oggi. Due volti di una Milano dall'identità forte e che, anche attraverso la sua estetica, rivela un'anima votata all'incontro, al dialogo e alla solidarietà. Nel passato come nel presente. In quest'ottica inaugurano oggi due eventi culturali. Il primo si intitola «Le strade della solidarietà» alla scoperta di storie e luoghi della Milano benefica tra '800 e '900, un ciclo di percorsi organizzati dal Museo dei Martinitt e Stelline che a partire da oggi condurranno il pubblico nei luoghi della filantropia milanese. Il secondo evento, è una mostra fotografica che si inaugura a Palazzo Morando ed è dedicato alla Milano tra le due guerre atraverso le fotografie del celebre fotografo Arnaldo Chierichetti.
Le strade della solidarietà prevede un ciclo di itinerari, della durata di circa tre ore, con un calendario che prende il via oggi e prosegue per altri sabati mattina: il 28 settembre, il 12 e 26 ottobre, il 9, 23 e 30 novembre e il 14 dicembre. Tre saranno le tipologie di percorso che partiranno contemporaneamente dal Museo dei Martinitt in corso Magenta, dal Pio Albergo Trivulzio in via Trivulzio e dal Brefotrofio provinciale in viale Piceno. Il primo focalizza il tema della formazione professionale dei giovani come mezzo per l'integrazione e il riscatto sociale. Partendo dal Museo dei Martinitt e Stelline, prevede la visita alla sede della Società Umanitaria, ai luoghi dove sorgeva l'orfanotrofio maschile di San Pietro in Gessate e al museo della Distilleria dei Fratelli Branca. Il secondo racconta la Milano benefica dell'assistenza ospedaliera e dei suoi benefattori e ha come tappe la sede del Pio Albergo Trivulzio, l'Ospedale Fatebenefratelli e Fatebenesorelle e il Cimitero Monumentale con i mausolei dei filantropi che hanno consentito la sopravvivenza degli istituti cittadini. Il terzo itinerario riguarda i luoghi dell'accoglienza dei bambini esposti, dei ragazzi non vedenti e dell'infanzia orfana. Luoghi della visita sono il Brefotrofio provinciale di viale Piceno, l'Istituto dei ciechi, il Palazzo delle Stelline e il Museo Martinitt e Stelline (Per info e prenotazioni: Museo Martinitt e Stelline tel. 02 43 00 65 22-20).
La mostra «Milano tra le due guerre», a cura di Stefano Galli, è invece un omaggio alla città e soprattutto ai suoi navigli, attraverso gli scatti di Arnaldo Chierichetti, famoso in città oltre che per il suo negozio di ottica in Porta Romana, anche per essere stato uno dei primi fotoreporter milanesi che ha immortalato la vita quotidiana e i mutamenti della città a partire dai primi anni del secolo scorso. In 140 opere, alcuni degli scorci più significativi della città di Milano nel periodo compreso tra le due guerre, quali testimonianze dei numerosi e massicci interventi urbanistici e architettonici subiti nella prima metà del XX secolo. Immagini affascinanti di luoghi quasi completamente andati perduti a seguito della copertura dei navigli completata nel 1930 e documentata in mostra.