Vie devastate dalle buche Il Comune corre ai ripari

Oltre un milione di metri quadrati di strade urbane rovinate da voragini: trenta milioni per ripararle. E arrivano controlli sulla qualità dei lavori

A volte chiamarle buche è un eufemismo. Nell'asfalto lo scorso inverno si sono aperte delle vere e proprie voragini, profonde fino a mezzo metro. Un pericolo vero per scooter e auto. Ora però il Comune è pronto a correre ai ripari. Nonostante i tempi duri per i bilanci, Palazzo Marino sfodera un investimento di 30 milioni di euro, con cui si andrà ad intervenire su oltre un milione di metri quadri di manto stradale. A cominciare dalle situazioni più critiche, quelle in cui l'asfalto non si è solo spaccato ma è letteralmente sprofondato.

Il Comune promette anche la linea dura contro i furbetti del lavori stradali. Ci saranno controlli serrati sulla qualità dei materiali e sul modo in cui verranno effettuati i lavori. «Saremo inflessibili» assicura l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza. «Quest'anno l'investimento è di 30 milioni - spiega - per riqualificare 500-600 strade cittadine, dalla periferia al centro, da qui a ottobre». Insomma, parte il ripristino di carreggiate, marciapiedi e strade in pietra «per garantire la sicurezza dei cittadini e la dignità della città». «I lavori verranno eseguiti con grande attenzione e la massima trasparenza, saremo rigidissimi - promette l'assessore - su controlli e qualità delle opere perché stiamo utilizzando i soldi di tutti». Da qui lo sforzo per rimpolpare la squadra dei tecnici: oltre ai 30 cantonieri, scenderanno in strada anche funzionari e dirigenti. Inoltre le verifiche - a sorpresa - verranno effettuate sia nella fase di collaudo sia nei due anni successivi al termine dei lavori.

Anche i milanesi dovranno fare la loro parte. Dovranno cioè inviare le segnalazioni su buche e crepe pericolose nell'asfalto a una pagina web collegata al portale del Comune, su cui, tra l'altro, si potrà monitorare il calendario delle opere e, con aggiornamenti mensili, l'avanzamento dei lavori. Per le emergenze invece bisognerà continuare a rivolgersi ai vigili.

Oltre a «rattoppare» le strade (10mila le buche risanate), l'amministrazione ha di fronte una sfida ben più difficile: trovare maggiori risorse per i prossimi anni, anche in vista dell'Expo del 2015. Di anno in anno infatti, i soldi a disposizione della manutenzione stradale sono stati ridotti ed ora la situazione è insostenibile. «Ho chiesto in giunta un investimento superiore, pari a 50 milioni di euro, per il 2014» annuncia battagliera la Rozza, intenzionata a «raschiare il barile fino in fondo».

Nei meandri del difficile bilancio comunale, lo staff di Carmela Rozza ha individuato 8 milioni di euro di un vecchio stanziamento del 2008, poi mai usato, per il rifacimento degli armamenti tramviari. La cifra, nel bilancio dell'assessorato al Traffico, potrebbe essere ripristinata e usata per sistemare i punti più critici del pavé.