Vigili, pronto lo sciopero e l'Ambrogino di cartone

Altro rinvio dopo il confronto sindacati-assessori. Caos per gli «oh bej! oh bej!» E per la festa di Sant'Ambrogio si prepara una manifestazione contro Pisapia

(...) Da mesi i rappresentanti degli agenti discutono del cosiddetto salario accessorio, ovvero di quella porzione di stipendio, sui 350-400 euro, attualmente legato alla presenza, che Palazzo Marino vorrebbe vincolare a schede di valutazione e al raggiungimento degli obiettivi. Il Comune nel 2014 ha già stanziato 13 milioni di euro per il «fondo di produttività». In mattinata sembrava che da piazza Scala ci fosse l'intenzione di cancellare la delibera contestata, o meglio di congelare gli effetti economici della delibera, quella appunto che modifica il contratto del 2002, ma «è chiaro - dicono i sindacati in coro prima di sedersi al tavolo - che senza qualcosa di scritto noi continuiamo con la protesta. Sono troppi mesi che se ne parla, siamo veramente al limite. O c'è un impegno scritto o non se ne fa nulla».

In agitazione anche le 800 educatrici di nidi e materne che dal 22 novembre hanno messo in atto lo sciopero delle supplenze (non vengono sostituite le colleghe assenti), creando disagi a macchia di leopardo, i dipendenti dei servizi cimiteriali e dell'anagrafe, i custodi museali: tutti al momento hanno confermato lo sciopero degli straordinari da oggi a domenica. Questo pomeriggio i vigili si riuniranno in assemblea dalle 17,30 alle 7,30, notte in cui gli abusivi si contendono il posto migliore per le bancarelle al cavalcavia Bussa, mentre gli ambulanti si sistemano intorno al Castello. A evitare scontri e scintille tra abusivi non ci saranno i vigili, così per dirigere il traffico nella zona calda sotto la torre del Filarete, da Melzi d'Eril al Castello, piazza Lega Lombarda non si troveranno i 160 agenti fissi per i cinque giorni di fiera. Durante l'assemblea di questo pomeriggio i lavoratori saranno chiamati a votare il documento elaborato ieri dalle sette sigle sindacali e sottoposto alla Giunta. Nella tarda serata di ieri, dopo una lunga riunione, gli assessori Granelli e Benelli hanno ribadito in una nota la volontà di «sospendere le delibere» e «riavviare le trattative». Oggi i 3000 agenti decideranno se confermare l'assemblea di domenica, giorno della Prima della Scala o meno. «Non la sospenderemo senza ritiro delle delibere e senza firma al nuovo contratto decentrato - chiarisce Fabrizio Caiazza, Uil polizia locale - siamo disponibili ad andare avanti ad oltranza con la trattativa, ma fino ad allora confermiamo le agitazioni». Ancora incerto il destino della prima della Scala: oggi si deciderà se ci saranno il centinaio di agenti normalmente schierati a protezione del Piermarini e del traffico. In piazza Scala sono attesi i cortei di autonomi, anarchici, centri sociali, anche se è ancora da confermare la presenza del premier Renzi. Domenica è anche il giorno di Inter-Udinese e c'è il rischio che i tifosi trovino, dopo il derby del 23, polizia e carabinieri a smistare gli ingorghi.