Vigili ribelli in servizio con la fascia blu

Continua la protesta dei ghisa, ieri solo in 7 hanno aderito agli straordinari

Militari ai varchi in piazza Duomo al posto dei ghisa, un solo agente al posto dei soliti 8 in piazza Castello per l'allestimento degli Oh Bej Oh Bej (al via da oggi a domenica), mercati rionali «scoperti». E oggi il rischio che le chiamate ordinarie, come i rilievi degli incidenti stradali, restino inevase o con tempi di attesa lunghissimi. Solo 7 vigli ieri hanno accettato di lavorare fuori turno rispetto a una media giornaliera di 300. Continuano a farsi sentire gli effetti della protesta della polizia locale contro il Comune, lo sciopero che i sindacati di base avevano indetto per domani è stato differito dal prefetto, compreso il blocco degli straordinari che invece ha già creato disagi negli ultimi due giorni e rischia di raggiungere l'apice oggi. I ghisa in orario di servizio saranno concentrati in zona Fiera dove prende il via la due giorni del vertice Osce al centro congressi MiCo con i ministri degli Esteri dei 57 Paesi aderenti. Da oggi aprno anche gli Oh Bej Oh Bej e si prevede l'assalto. Domani saranno 500 i ghisa in ordinario. I portavoce dei sindacati Sulpm e Sgb, che sottolineano la compattezza dei ghisa e annunciano che oggi presteranno servizio con una fascia blu al braccio in segno di protesta, non escludono (anzi) che per bypassare lo sciopero degli straordinari il Comando usi l'articolo 42 che impone di rimanere in pattuglia oltre il turno in caso di eventi inattesi. «Ma l'Osce o gli Oh Bej non sono certo servizi improvvisati». Tant'è, Danilo Zucchet (Sgb) e Daniele Vincini (Sulpm) ribadiscono che tanto si è parlato della battaglia contro il badge per le presenze («e i vigili non sono semplici impiegati») ma la questione «è solo la punta dell'iceberg», anche se sul punto vorrebbero sentire «la parola del comandante Marco Ciacci, non pervenuto». Parlano di «mancata trasparenza sulle procedure di accesso ai servizi speciali come Annonaria, Radiomobile, Tutela Minori», la necessità di assumere «almeno 300 vigili, il Corpo è sotto organico e l'età media 50 anni», hanno chiesto di rinforzare il fondo di previdenza creato con una parte residua degli incassi da multe «ma è eticamente scorretto essere valutati sulla base delle sanzioni». Il sindaco giorni fa si è detto disponibile a sedersi a un tavolo dopo Sant'Ambrogio. «Vedremo se porterà a qualche passo avanti altrimenti ci sarà un presidio dopo le feste e consegneremo simbolicamente le pistole, visto che siamo trattati come impiegati. Siamo imbufaliti con Sala e il vicesindaco Scavuzzo». E rivendicano l'equiparazione alla polizia di Stato. «Noi non molliamo, pronti a scioperare dopo le feste». Alle critiche Sala ribatte che «sembra tattica negoziale, disposto a sedermi al tavolo anche prima di Natale, ma tutti noi timbriamo il cartellino e così fanno i vigili di Torino, Roma e Napoli, i milanesi non capirebbero perchè qui no».