Un villaggio dei clochard con tante case degli Angeli

Il nuovo progetto di Furlan, l'anima dei City Angels Sala: «Siamo avanguardia anche nell'aiuto ai poveri»

Elena Gaiardoni

Cinquanta bambini in sala Alessi a palazzo Marino. Loro i protagonisti del Premio Campione, così come è stato voluto dal presidente dei City Angels, Mario Furlan, che durante la cerimonia di consegna ha annunciato: «A Milano un villaggio dei clochard».

Ai ragazzi dell'istituto tecnico Primo Levi di Bollate e del Pareto di Milano è andato il Premio Campioncino, perché la dolcezza dei più piccoli è l'ingrediente naturale della bontà nell'uomo adulto. «Milano sarà la prima ad avere questo centro di casette per i più sfortunati, che non saranno più costretti a rimanere al freddo nella notte» ha continuato Furlan, descrivendo il villaggio dei senza tetto che ogni notte i City Angels aiutano con coperte e parti caldi. Dal 30 gennaio ritornerà la collaborazione con Atm e la «Casa degli angeli», il bus dei senza tetto.

Dodici i premiati con un riconoscimento a coloro che si sono distinti con opere di bene verso gli altri, diventando un esempio positivo per l'opinione pubblica. «L'aspetto più innovativo di Milano è anche quello di essere una città leader nei modelli del buon vivere sociale. I milanesi riescono ad attingere all'innovazione anche mettendosi al servizio del prossimo» ha detto il sindaco Beppe Sala in una sala Alessi, a palazzo Marino, gremita di fans dei City Angels, che ospitavano tutti nella loro divisa rossa e blu.

Questi i Campioni 2017. Alberto Sinigallia, fondatore a Milano e Roma della fondazione Progetto Arca, che assiste immigrati e persone senza fissa dimora. Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria e anima della Comunità Nuova, che aiuta i giovani usciti dal carcere a ricostruirsi una nuova vita. Campione per la carriera è Beppe Carletti, leader del gruppo musicale dei Nomadi, il più longevo d'Italia. Carletti è stato il promotore del Concerto per l'Emilia, organizzato per aiutare le vittime del terremoto. Sostiene bambini poveri e vittime di sfruttamento in Vietnam e Cambogia.

La giornalista Federica Angeli nominata campionessa contro la mafia. Francesco Wu della comunità cinese di Milano, che favorisce un cammino di integrazione tra cinesi e milanesi, è il campione per l'integrazione. L'associazione sportiva Briantea 84 di Cantù ha ritirato il premio per lo sport, grazie al suo lavoro di educazione sportiva rivolto soprattutto a persone con disabilità. Angela Cocozza è la campionessa per i giovani, avendo dato vita alla stazione Termini di Roma all'associazione Ali onlus.

La deputata Ileana Argentin, campionessa per i disabili, essendo promotrice di una legge che dona contributi a queste persone anche dopo la morte dei loro genitori e famigliari più prossimi. Campione per la musica è la Bar Boon Band, banda musicale collegata alla fondazione Exodus di don Mazzi, fondata da Maurizio Rotaris. L'ensemble è formato da barboni che attraverso la musica riescono a rientrare con maggior facilità nella vita delle persone definite «normali». Paola Brodolini, fondatrice di «Cuore e parole», ha ottenuto il riconoscimento per i suoi incontri negli istituti scolastici sul bullismo, il cyberbullismo. Giuseppe Calogero, ex ingegnere della Olivetti, che dirige il progetto Mentore per evitare l'abbandono scolastico nella prima adolescenza, ha meritato il titolo di campione per lo studio. Don Antonio Loffredi, parroco della basilica di Santa Maria Maggiore di Napoli, che ha dato vita alla cooperativa La Paranza per allontanare i ragazzi dalla criminalità.