Ville e contributi sempre ai soliti noti

«Troppi spazi vuoti in città». Se i centri sociali allergici alle regole fanno pressing sul Comune perché li assegni senza gare pubbliche, altre realtà a sinistra, molto ben strutturate, si accodano. «I bandi sono solo uno degli strumenti che si possono usare» ha ribadito infatti il presidente di Arci Milano Emanuele Patti, che non perde occasione per ricordare la mobilitazione dei circoli «rossi» durante la campagna elettorale pro-Pisapia. Perché tanta agitazione? Forse perché mancano meno di due anni alla fine del mandato e ci sono ancora tanti immobili papabili. Non ci può certo dire che Arci abbia difficoltà finora ad aggiudicarsi i bandi aperti (a volte intorno a ferragosto) dalla giunta arancione. L'ultima vittoria in ordine di tempo risale a giovedì scorso. Arci con Aprile, Acca Più, Avanzi e Make a Cube si è aggiudicato per 12 anni gli oltre 6mila metri quadri dell'ex Ansaldo in via Tortona 54. Palazzo Marino metterà a disposizione un contributo fino a 1,8 milioni per la riqualificazione. Diventerà, dicono, un «hub internazionale della creatività», con manifestazioni, eventi, concerti. Un bel business. Vale invece circa 2,3 milioni la Casa Chiaravalle, il più prezioso tra i beni confiscati alla mafia a Milano: 2mila metri quadri di immobili e 8 ettari di terreno aggiudicati sempre ad Arci con Consorzio Sis, Cooperativa La Strada e Chico Mendes Onlus. Funzionerà anche come ostello durante Expo 2015.
Non solo spazi, ma una pioggia di contributi per servizi (a volte) di dubbia utilità. In temi di bilanci in rosso, nel 2012 la giunta assegnò ad Arci 185mila euro per un carnevale dei popoli che durò mezza giornata. Poi sono arrivati i 120mila euro per creare un centro sociale in Palestina, quasi mezzo milione per i «Consigli di zona dei ragazzi e delle ragazze». Ancora a inizio luglio, è stata affidata alla «macchina da guerra» capitana da Emanuele Patti e altre due associazioni la gestione del progetto «Ospitalità solidale»: affideranno ai giovani alloggi del Comune a prezzi scontati in cambio di ore di volontariato. Il progetto gode di finanziamenti statali pari a circa 430mila euro per effettuare interventi di ristrutturazione e arredamento degli spazi.
A Milly Moratti ha reso (e forse renderà ancora?)aver partecipato alle elezioni del 2011 con una lista alleata a Pisapia. Non è entrata in aula ma, forte anche di un contratto di collaborazione gratuita fino a fine mandato che le consente di frequentare il Palazzo e i Consigli di zona, ha potuto approfondire nei dettagli i bandi comunali. Tant'è che, come avevamo raccontato già qualche mese fa, ha soffiato con 19 punti di vantaggio alla Fondazione Collegi delle università milanesi uno spazio di 228 metri quadri in via Laghetto 2, in pieno centro, per la sua associazione ChiamaMilano. E sono una sua creatura i «Giardini in transito» che in via Montello hanno affossato il progetto di un parcheggio.
Il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale domanda se siano «amici degli amici» anche gli studenti a cui è stata assegnato per 6 mesi, senza gara, la sede dell'Informagiovani in via Dogana, a due passi dal Duomo, in orari extra ufficio: dalle 19 alle prime ore del mattino e nei weekend. Le bollette sono a carico del Comune.

Commenti

piertrim

Lun, 14/07/2014 - 19:40

Si sapeva, si sapeva.

Giorgio5819

Mar, 15/07/2014 - 12:17

La mafia rossa

angelomaria

Gio, 28/05/2015 - 11:48

MA DAI?????????!!!!!SI CREDE UN'IMPERATORE COLPOLIICE CHE VA SU' E GIU'PECCATO CHE SIA NILANO NON ROMA ALTRO BUONO DOVREBBERO FAREUN PARTITO LUI E MARINO POCHI VOI PROBABILE MA MAGARI UNA VOLTA PER TUTTE TANTE RICHIESTE DI APPARIZZIONE!!!!POI GLI DIREMO DOVE METTERSELO IL POLLICE!!

angelomaria

Gio, 28/05/2015 - 11:49

BUONI PER MOSCHEE!!!!!!!CHE PESTE LO COLGACOME DICEVA AMEDEO!!!