Vini come opere d'arte Un'asta da sommelier

All'incanto al Centro Svizzero di via Palestro bottiglie italiane e francesi fino a quattro zeri

Maurizio Bertera

Per gli appassionati di grandi vini, un'asta Pandolfini rappresenta un Evento con la E maiuscola e quella di oggi, al Centro Svizzero di via Palestro 2, lo sarà sicuramente. Stiamo parlando di una casa d'aste fiorentina che veleggia serenamente verso il primo centenario dalla sua fondazione opera nel 1924 del cavaliere Luigi Pandolfini e che da una quindicina di anni ha posto vera attenzione al mondo enoico, creando un apposito dipartimento nella già vasta attività. Forte dell'esperienza e della fama negli altri settori a partire dai mobili e oggetti d'arte è stato subito un successo: le aste di vini pregiati e da collezione sono diventate ormai appuntamenti irrinunciabili per gli esperti e gli appassionati. Prova ne sia quella che dal 2004 è parte integrante a Firenze della presentazione delle Guide de l'Espresso, dedicate ai ristoranti e ai vini. Oggi, a Milano, Pandolfini si presenta per la terza volta consecutiva in una location centralissima e di prestigio, mettendo all'asta 275 lotti L'asta al Centro Svizzero, in sessione unica, apre alle 14.30. Al di là della presenza di un folto pubblico di appassionati, è la conferma che su questo fronte come per quello del food Milano sta velocemente riducendo il gap che la vedeva in posizione subalterna alle piazze più importanti per le aste enologiche come Londra, New York e Parigi, sia per quanto riguardava la tipologia delle proposte offerte in asta, sia per quanto riguardava i prezzi medi di aggiudicazione a parità di bottiglia. Nota curiosa: per preservarne lo stato di conservazione, le bottiglie non verranno esposte qui, ma conservate nella cantina di Pandolfini - a Firenze, in Borgo degli Albizi 26 - dove potranno essere visionate su appuntamento. Il catalogo di questo nuovo e importante appuntamento, che sarà battuto in unica sessione con avvio alle 14.30, vede protagoniste eccellenti bottiglie di grandi produttori sia italiani che francesi, per un totale di 275 lotti. Tra le «chicche» una bottiglia di Château d'Yquem da 6 litri del 2001 (stima 2.500/3.500 euro) e una bottiglia di Château Margaux da 5 litri (stima 2.400/3.400 euro). La maggior parte dei lotti proviene dalle cantine d'Oltralpe, come una bottiglia magnum di Romanée Conti Domaine de La Romanée Conti 2005, Côte de Nuits, Grand Cru (stima 30.000/40.000 euro).