Il vino ubriaca le Cinque vie Trenta aziende in passerella

Degustazione di bottiglie prestigiose. Puglia ospite d'onore Ingresso gratuito e serate tra musica e laboratori tematici

Il titolo della manifestazione è per metà inglese, ma i vini in degustazione sono tutti italiani. Parliamo di Wine at 5 Vie, in programma oggi e domani alla Società di incoraggiamento Arti e Mestieri di via Santa Marta 18. L'enoappuntamento, alla prima edizione, è organizzato dall'associazione no profit «5 Vie Art + Design», che punta al rilancio del centro come simbolo dell'alto valore dell'artigianato milanese, ma anche importante polo di commercio e innovazione.L'idea prende spunto dalla riapertura dell'ormai celebre Vigna di Leonardo, alla Casa degli Atellani di fronte al Cenacolo e a Santa Maria delle Grazie. Non tutti sanno, tuttavia, che i filari regalati al Genio da Lodovico il Moro non erano gli unici a crescere dentro le mura cittadine. Anticamente Milano ospitava moltissimi orti-vigneti collegati ai monasteri, ma anche alle abitazioni private di nobili e possidenti. Come sintetizza il coordinatore di Wine at 5 Vie Filippo Torsello: «Con questo evento riportiamo simbolicamente il vino nel suo quartiere milanese di origine e diamo ai produttori la possibilità di entrare nel cuore della città per presentare le proprie etichette a un pubblico ormai sempre più curioso e preparato in materia».La formula è quella del walk-around-tasting, con banchi di assaggio gestiti dai sommelier dell'associazione «L'Anarchico del Gusto». L'ingresso è aperto a tutti e gratuito, con una cauzione per il calice che deve essere riconsegnato all'uscita. Le trenta aziende partecipanti provengono da tutta Italia e non mancano nomi prestigiosi come i piemontesi Piero Bussi e marchese Luca Spinola o la franciacortina Corte Fusia. Ospite d'onore è la Puglia, con la sua tradizione di rossi e rosati, ben rappresentati da Case vinicole del calibro di Leone de Castris, Severino Garofano e Castello Monaci, solo per fare i nomi più noti. Città madrina dell'evento è Ostuni, la perla bianca dell'Apulia, protagonista anche con le specialità della cucina locale, da gustare in accompagnamento ai vini. Per i più tecnici spazio ai laboratori tematici: uno su rosé e l'altro sul Primitivo, che in Puglia ha raggiunto punte di eccellenza in tutte le sue declinazioni, da quello di Manduria a quello di Gioia del Colle. I momenti di intrattenimento sono garantiti da artisti di spicco della scena pugliese: Vince Abbracciante si esibirà alla fisarmonica jazz, mentre il gruppo folk La Stella eseguirà una performance sulla Pizzica Tarantata e un monologo sulla storia di questo ballo tradizionale così amato.JB