Violenze e minacce agli imprenditori, radiografia della criminalità in Lombardia

L'edilizia nel mirino in un caso su due

Sui fatti di «Roma Capitale» le cronache di questi giorni stanno aprendo uno squarcio impietoso e per certi versi sorprendente. Anche a Milano, però, la mano della criminalità cerca di soffocare le imprese nella sua morsa. E anche qui le inchieste della magistratura non sono mancate, come sappiamo. Ma qual è il punto di vista degli imprenditori, spesso prime vittime del fenomeno? Violenza su persone (26%), minaccia (26%), incendio di beni (11%) e danneggiamento di cose (10%) sono le forme di intimidazione più diffuse e usate dalla criminalità organizzata secondo i dati della ricerca «Espansione della criminalità organizzata nell'attività d'impresa al nord», promossa dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Assimpredil Ance, il Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale ed Università Bocconi.
L'infiltrazione mafiosa nell'impresa, pur restando un fenomeno ancora limitato - precisano i ricercatori -, colpisce soprattutto l'edilizia, un caso su due, in particolare il movimento terra, i bar e locali notturni (15%), i servizi finanziari e postali (12%) e lo smaltimento abusivo dei rifiuti (circa un caso su venti). E se gli indagati sono nella maggior parte dei casi (60%) criminali professionali e cosiddetti «mafiosi imprenditori», in un caso su dieci si tratta di imprenditori collusi e in uno su quaranta di professionisti. Colpire gli interessi economici delle mafie con uno stretto controllo sul territorio ed educare le nuove generazioni alla legalità sembrano esseri gli antidoti più efficaci per contrastare un trend in crescita.
«La competitività in Lombardia e in Italia può reggersi solo sulla piena responsabilità e condivisione della legalità economica», sostiene Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona che partecipa al progetto «per questo il sistema camerale lombardo si impegna per contrastare usura, racket, corruzione, contraffazione e concorrenza sleale, che con la crisi economica rischiano di innescare comportamenti negativi».
Di tutto questo si discuterà in Camera di commercio di Milano, martedì 16 dicembre, dalle 9 alle 13, nel convegno «L'economia legale per la ripresa: gli Sportelli legalità delle Camere di commercio lombarde» con la partecipazione di autorità, associazioni e organizzazioni non profit. Grazie a questi punti di ascolto e supporto - gestiti in collaborazione con Transparency International Italia e Libera Lombardia - le imprese avranno indicazioni sul modo migliore di affrontare i problemi di illegalità. Gli sportelli «RiEmergo» da febbraio 2015 gestiranno e re-indirizzeranno le istanze delle imprese per supportarle in stretta sinergia con le forze dell'ordine, Ong e associazioni imprenditoriali.