"Visioni dal mondo": documentari da Oscar in passerella a Milano

Torna il festival organizzato da Unicredit: proiezioni gratuite in anteprima mondiale

Il documentario è un genere dalle varie anime. Elencarne declinazioni e sfumature può diventare una sfida. Le più ricorrenti sono categorie raramente distinte che tuttavia danno la proporzione del fenomeno. Docufilm. Inchieste. Biografie. I temi svariano dall'arte alla scienza. Dalla musica alla politica. Dall'ambiente alla società. Questo mondo variopinto e variegato si dà appuntamento a Milano in un festival che, pur essendo solo alla terza edizione, è ormai diventato tradizione. «Visioni dal mondo - Immagini dalla realtà», presentato nei giorni scorsi all'Unicredit pavilion, offre una panoramica completa attraverso anteprime italiane e mondiali. Sarà un weekend ricchissimo quindi quello che va da giovedì 5 a domenica 8 ottobre. Le proiezioni - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - si svolgeranno nell'auditorium di piazza Gae Aulenti e alla Fondazione Feltrinelli in via Pasubio 5.

Molte le novità da segnalare e, se possibile, da non perdere. Cominciamo con Pre-Crime di Attiya Kahn e Lawrence Jackman che indagano sulle più avanzate tecnologie adottate dalle forze dell'ordine per prevenire e sventare i crimini. Le immagini condurranno per mano lo spettatore davanti ai casi conclamati di ingiustizia manifesta e toccano il delicato tasto della privacy violata dalle telecamere di sorveglianza. Un'indagine a tutto campo fra Chicago, Londra, Parigi, Berlino, Monaco e altre città per studiare le tecniche della polizia.

Per chi ama la musica, il programma offre Rumble - Il grande spirito del rock di Catherine Bainbridge e Alfonso Maiorana. Il film mette in evidenza come le sonorità dei nativi americani abbiano fatto parte fin dall'inizio del repertorio popolare e come siano state però trascurate fino ad oggi. Ricostruzioni ironiche e storie poco note di personaggi famosi come il regista Martin Scorsese, Quincy Jones, Iggy Pop, Slash, Steven Tyler e Jimi Hendrix completano la narrazione.

La figura di Elio Fiorucci, stilista eccentrico ed innovativo è al centro di Italiani di Ai Nagasawa che mostra il singolare modo di vedere il mondo da parte di uno dei «sarti» più apprezzati in Italia e all'estero. Ma la vera perla è The last animals di Kate Brooks. È la storia di un gruppo di persone che compiono viaggi estenuanti per salvare gli ultimi grandi animali del pianeta. Il documentario segue animalisti, scienziati e attivisti che combattono bracconieri e trafficanti internazionali per proteggere gli elefanti e i rinoceronti dall'estinzione. Dalla frontiera africana fino agli Stati Uniti, passando per i mercati asiatici, il film esamina con intensità la risposta globale a questo massacro e le misure per salvare geneticamente i rinoceronti bianchi. Il film, di grande pregio anche per le immagini, è stato presentato al Tribeca Festival a New York e al Festival Hot Docs a Toronto con grande successo. Ora arriva in Italia in anteprima assoluta.

Da non sottovalutare La verità non basta di Flavio Fischer e Mon Ross che affronta il delicatissimo tasto dei genocidi e delle persecuzioni perpetrate anche all'indomani della caduta di Hitler e della morte di Stalin. Dall'America latina alla Cambogia. Dall'ex Jugoslavia al Rwanda. Nel documentario interviene Baltasar Garzon, noto per aver rivoluzionato la giustizia internazionale con la condanna del generale cileno Augusto Pinochet.