"Volandia" gioca il mundial Atterra l'aereo di Pertini

Riportò a casa gli azzurri dopo il titolo dell'82 Nel mito lo "scopone" tra il presidente e Bearzot

Il Dc-9 che da ieri è «atterrato» al museo del volo di Volandia, a Malpensa, trasportò anche Papa Woytyla nel suo importante volare. É il «gemello» m poco cambia. Nel mito c'è entrato per una partita di scopone. Per la sfida a carte al rientro del Mondiale vinto in Spagna nell'82 dagli azzurri in finale contro la Germania. Sfida tra fumatori di pipa, tra il presidente Sandro Pertini e Enzo Bearzot in coppia con Dino Zoff e Franco Causio. Ha fatto il giro del mondo quel tre di coppe calato improvvidamente dal ct mondiale sul tavolinetto dove era stata appoggiata la Coppa del Mondo. E così quel «Eh no caro Bearzot ha giocato male, glielo ha fatto fare a lui il sette...» è entrato nella storia del nostro Paese su un volo presidenziale raccontato dalle telecamere di un telegiornale. A volte è il caso a decidere cosa resterà per sempre e trentacinque anni fa fu proprio quella sfida a scopa a scrivere per sempre i destino di un jet che ha rischiato in questi anni di andar perduto, dimenticato in un hangar di Fiumicino. Così per fortuna non è stato. Donato dall'Alitalia al museo di Volandia è stato salvato dall'abbandono e restaurato anche grazie all'aiuto di un gruppo di volontari, tra cui ex operai e tecnici dell'industria aeronautica in pensione. Da ieri è tornato a raccontare la sua storia. E c'erano tanti protagonisti. Da Claudio Gentile e Pietro Vierchowod che quel mondiale dell'82 lo hanno vinto tenendo a bada gente come Zico e Rummenigge a chi quel Dc-9 lo pilotava, i due comandanti di allora: «Vedere questo aereo restaurato e' commovente - ha spiegato il generale Salvatore Bellia, pilota personale del presidente Pertini e oggi in pensione - se fosse andato distrutto sarebbe stato un grosso dolore, solo chi vola mi può capire...». Occhi lucidi e non i soli. Perchè dentro quel Dc9, tra quei divanetti azzurri e quei tavolini color nocciola sono passati storia e ricordi. Molti fissati anche in una serie di fotografie e racconti del mondiale che fanno da corollario alla visita che ora si può fare a Volandia. Ma non è solo una storia sportiva: «La presenza a Volandia di un esemplare cosi' significativo - scrive il sottosegretario ai Beni culturali e Turismo, Dorina Bianchi in una lettera inviata al presidente di Volandia Marco Reguzzoni- permette di legare insieme storia, cultura e sport in maniera trasversale. Iniziative come questa rappresentano un'opportunita' in un momento in cui i musei italiani stanno vivendo una nuova stagione di rilancio, con il 2016 che ha visto una crescita esponenziale dei visitatori». Gentile, Vierchowod e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, hanno ripreso in mano le carte per i flash dei fotografi proprio come quel giorno rientrando da Madrid: «In uno dei musei del volo piu' belli del mondo- ha detto Cattaneo- É giusto ci siano istallazioni dedicate anche alla storia di Pertini e di Papa Giovanni Paolo II. E questo aereo è un pezzo di storia». Che ora continua. E nel silenzio dei corridoi, con i rumori ovattati dalla moquette rimessa a nuovo pare ancora di sentirla la voce di Nando Martellini: «Scirea, Bergomi, Gentile...E' finita. Campioni del mondo...».