Volata finale in mille Comuni tre capoluoghi all'ultimo voto

Oltre mille Comuni al voto in Lombardia, 71 nella provincia di Milano. E tre capoluoghi importanti in palio. Si aprono oggi le ultime tre settimane di campagna elettorale e un esercito di candidati è dispiegato nelle piazze, nei mercati, nei quartieri, a caccia di voti e preferenze.
Nel Milanese si vota a Trezzano sul Naviglio, Cesano Boscone, Rozzano, Paderno Dugnano, Peschiera Borromeo, Cusano Milanino, Cornaredo, Novate, Settimo Milanese, Pioltello, Lainate, Melzo e Cormano.
Ma la partita più importante è quella di Bergamo, Cremona e Pavia, i centri maggiori al voto domenica 25 maggio (con eventuale ballottaggio due settimane dopo). Sfida all'ultimo voto per tre sindaci uscenti. A Bergamo sono 512 gli aspiranti consiglieri comunali per 17 liste. E sei i candidati sindaco: Franco Tentorio è l'uscente, Giorgio Gori lo sfidante del centrosinistra, Marcello Zenoni l'outsider dei 5 Stelle, poi Rocco Gargano, Mirko Isnenghi e Andrea Palermo. Tentorio, eletto Pdl e oggi indipendente di centrodestra, vanta 5 anni di solida buona amministrazione ed è sostenuto dalla coalizione compatta. Forza Italia schiera vicesindaco, capogruppo, uscenti e il coordinatore regionale Giovani, il ventiseienne Stefano Benigni. «Tentorio è popolare - spiega - è conosciuto e radicato in città e ha amministrato con saggezza e tenendo i conti in ordine in una fase difficile per i Comuni». «Gori al contrario non ha mai vissuto questa città - prosegue - e gli stessi elettori del centrosinistra credo che non siano entusiasti della sua candidatura». In effetti l'ex braccio destro di Matteo Renzi alle primarie per il parlamento nel 2012 arrivò addirittura quarto e ha guadagnato la candidatura, sfumate le ambizioni romane, grazie all'investitura del Pd che lo ha sostenuto nelle non irresistibili primarie di coalizione contro un indipendente e un esponente di Sel.
A Pavia parte con tutti i favori del pronostico Alessandro Cattaneo (Forza Italia) giovanissimo sindaco uscente accreditato dai sondaggi come uno dei primi cittadini più amati d'Italia. «Noi - ci dice - puntiamo a chiudere al primo turno, drenando voti anche dai 5 Stelle e dagli elettori del Pd che credono nel presunto cambiamento di Renzi e invece nelle nostra città possono vedere l'evidenza dei fatti». «I sondaggi fanno ben sperare e abbiamo i favori del pronostico - aggiunge - ma non diamo niente per scontato, anzi la nostra campagna elettorale è da guerra all'ultimo voto, una campagna molto popolare, in mezzo alla gente, agli anziani, ai giovani, come se dovessimo inseguire». Otto i candidati alla conquista di Palazzo Mezzabarba. L'avversario più accreditato di Cattaneo (che è sostenuto da sei liste) si chiama Massimo Depaoli, professore di lettere al liceo e consigliere uscente del Pd, che lo appoggia con due liste civiche. Dovrà vedersela con altre tre liste di sinistra: «Sinistra per Pavia», che sostiene Massimo Dagrada, «Insieme per Pavia», che appoggia Walter Veltri, e il Partito Comunista dei Lavoratori che ha come candidato sindaco la ventinovenne Elena Felicetti. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sosterrà la candidatura di Giuseppe Polizzi.
Undici candidati sindaco e oltre venti liste a Cremona, un record per la città del Torrazzo dove non si era mai visto un numero così alto di aspiranti amministratori. Il sindaco uscente Oreste Perri, ex campione mondiale di canoa e commissario tecnico della nazionale, è sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da sette liste. Sono sei le liste per Gianluca Galimberti, candidato del centrosinistra. Il candidato del Movimento 5 Stelle è Lucia Lanfredi, ufficializzata dai grillini dopo una spaccatura interna che aveva provocato una doppia candidatura, poi superata.